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Intervento del Consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione del simposio Responsabilità sociale delle imprese e dei Comuni

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Gentili signore, egregi signori

“Sarà la capacità di mettere in comune esperienze, idee e progettualità a determinare quanto sarà sostenibile il Ticino nei prossimi anni”.

È la frase significativa che estrapolo dalla premessa della docente della SUPSI Jenny Assi, allo studio che approfondiremo questo pomeriggio “Comune socialmente responsabile”, voluto dalla Sezione Enti Locali su questo importante tema.
Abbiamo organizzato questo simposio proprio per mettere in comune le esperienze e le idee.
La comunicazione diretta tra gli attori protagonisti di questo progetto è essenziale. Un progetto che vuole introdurre un cambiamento in positivo a favore della qualità di vita residenziale delle ticinesi e dei ticinesi, che passa in primo luogo dall’attività dei Comuni e che si realizza assieme al motore della nostra società, ossia il mondo economico.
È con voi politici e amministratori dei Comuni da una parte e voi responsabili di azienda dall’altra parte che possiamo determinare questo cambiamento.
“Sostenibilità” è una parola, è un concetto che decliniamo assieme ai temi ambientali, economici e sociali.
L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite identifica 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Non solo la Confederazione e i Cantoni hanno assunto l’impegno di contribuire a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, ma pure i Comuni.
Il Comune è chiamato a giocare un ruolo fondamentale in questo cambiamento. Per diffondere questa cultura della responsabilità sociale la Sezione degli enti locali ha chiesto e ottenuto dal Consiglio di Stato di elaborare una politica cantonale a favore di Comuni socialmente responsabili.
Sono 6 gli strumenti su cui fare leva:

  • Il Rapporto di sostenibilità, che permette di rendere trasparente, sul piano economico, sociale e ambientale, l’attività del Comune;
  • Il Benchmark intercomunale, che dà la possibilità al Comune, dal confronto con altri, di acquisire la consapevolezza dei risultati da esso raggiunti in materia di sostenibilità;
  • Il Portfolio delle buone pratiche, che stimola legislativi ed esecutivi, con esempi cui ispirarsi, a migliorare la propria sostenibilità;
  • La Certificazione, che attesta la correttezza di quanto dichiarato;
  • La Formazione e sensibilizzazione, che permettono di accrescere le competenze tecniche e la consapevolezza della responsabilità sociale dell’agire comunale;
  • E da ultimo il Premio per il comune socialmente responsabile, grazie al quale riconoscere la capacità innovativa di un ente locale nell’ambito della responsabilità sociale.

Contemporaneamente la sostenibilità viene applicata anche nelle aziende, grazie a progetti mirati condotti dal Dipartimento delle finanze e dell’economia, come ha riferito il collega e capo del Dipartimento, Christian Vitta.
È a tutti evidente che non si può vivere su mondi paralleli all’interno del medesimo territorio. Risulta indispensabile quindi mettere in stretta relazione, come detto, i responsabili dei Comuni con i responsabili delle aziende, e dell’economia in generale, affinché le esperienze siano condivise. Anche per costruire assieme dinamiche e buone pratiche da applicare in modo concreto.
Lo possiamo fare alla luce dello studio che presentiamo oggi. Uno studio che ha il merito, per dirla con le parole della ricercatrice Jenni Assi, d’aver creato uno strumento di confronto su 45 tematiche, ritenute essenziali, per lo sviluppo sostenibile locale. È un punto di partenza, non di arrivo, per iniziare a confrontarci con il tema, alimentare il dibattito e costruire un linguaggio comune.
Dalle parole ai fatti, mi verrebbe voglia di dire. Per raggiungere realmente l’obiettivo. Che resta uno solo: migliorare la qualità di vita residenziale di tutta la cittadinanza.
In questo senso auguro buon lavoro a tutte le persone qui coinvolte in questo Simposio, ringraziandovi per la vostra partecipazione.
Dalla capacità di mettere in comune esperienze, idee e progettualità riusciremo tutti assieme a determinare quanto sarà sostenibile il Ticino nei prossimi anni, nel rispetto – aggiungo io – di popolazione residente e territorio in cui viviamo.  

Norman Gobbi
Consigliere di Stato
Direttore del Dipartimento delle istituzioni

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