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In futuro i negozi di armi dovranno essere meglio protetti dalle effrazioni. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha modificato la pertinente ordinanza e ha inasprito i requisiti in materia di sicurezza per i locali adibiti al commercio di armi. Le porte e le finestre dovranno ad esempio soddisfare nuovi standard di sicurezza. Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.

Dall’autunno 2020 si sono registrate in Svizzera numerose effrazioni e tentate effrazioni ai danni di negozi di armi nel corso delle quali sono state rubate diverse centinaia di armi da fuoco. Per proteggere meglio questi negozi dalle effrazioni ed evitare, per quanto possibile, che le armi sottratte possano finire nelle mani di criminali, il DFGP ha adeguato l’ordinanza sulle esigenze minime relative ai locali che servono al commercio di armi.

La modifica riguarda diversi aspetti: i possibili punti di accesso quali porte e finestre dovranno ad esempio soddisfare nuovi standard di sicurezza. I negozi di armi saranno inoltre tenuti a conservare certi tipi di armi, quali le armi da fuoco per il tiro a raffica, in un contenitore di sicurezza e a dotare i locali commerciali di un sistema di allarme. L’allarme sarà trasmesso a una centrale d’allarme attiva 24 ore su 24 o direttamente alla polizia. Tutti i negozi di armi dovranno inoltre disporre di un sistema di videosorveglianza.

La modifica di ordinanza, tesa ad accrescere la sicurezza in Svizzera, entrerà in vigore il 1° gennaio 2022. Per adempiere i nuovi requisiti è stato previsto, in seguito alla consultazione dell’Associazione armaioli svizzeri e dei commercianti di armi specializzati, un periodo transitorio di cinque anni. Per ottenere una patente di commercio di armi, i commercianti dovranno presentare all’ufficio cantonale delle armi un piano di protezione che dimostri che il loro negozio soddisfa i nuovi requisiti. Gli uffici cantonali delle armi sono stati ugualmente consultati e approvano a larga maggioranza le modifiche all’ordinanza.