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Il Dipartimento del territorio all’insegna della biodiversità forestale: un video promozionale, otto percorsi didattici e attività diversificate sulla scia dell’omonima campagna federale.

Il contatto diretto con la natura sta ottenendo molto interesse in tutto il Ticino. Ne sono la prova i dati forniti dal settore turistico e dalle cronache locali nell’annunciare come numerosi escursionisti e turisti – desiderosi di entrare in contatto con il territorio e di riscoprire le più belle regioni della Svizzera – siano accomunati dalla voglia di rinsaldare i rapporti con il paesaggio naturale, vivere esperienze autentiche e momenti di spensieratezza totale. Con queste premesse non poteva quindi non riscuotere interesse la campagna nazionale denominata “Diversità forestale” lanciata nelle scorse settimane dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

Il contatto diretto con la natura sta ottenendo molto interesse in tutto il Ticino. Ne sono la prova i dati forniti dal settore turistico e dalle cronache locali nell’annunciare come numerosi escursionisti e turisti – desiderosi di entrare in contatto con il territorio e di riscoprire le più belle regioni della Svizzera – siano accomunati dalla voglia di rinsaldare i rapporti con il paesaggio naturale, vivere esperienze autentiche e momenti di spensieratezza totale. Con queste premesse non poteva quindi non riscuotere interesse la campagna nazionale denominata “Diversità forestale” lanciata nelle scorse settimane dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

Il Dipartimento del territorio, con la Sezione forestale, l’Ufficio della natura e del paesaggio e il Museo cantonale di storia naturale, affiancato da numerosi partner – quali federlegno.ch, Fondazione Valle Bavona, Centro Natura Vallemaggia, Gruppo di educazione ambientale della Svizzera italiana (GEASI), Pro Natura, l’alberoteca, Comune di Faido e tanti altri – ha quindi aderito, insieme all’Ufficio foreste e pericoli naturali, Regione Grigioni centrale Moesano, a questa campagna informativa che evidenzia ricchezza, importanza e ruolo della biodiversità forestale.  

Per l’occasione sono stati preparati alcuni sentieri tematici affinché popolazione ed escursionisti possano comprendere o scoprire le variegate forme di vita che compongono un bosco. Si tratta di otto percorsi lungo i quali ammirare una dozzina di sagome di legno indicanti piante, funghi, licheni, insetti, anfibi, uccelli, pipistrelli e altri mammiferi… in rappresentanza delle circa 30mila specie che popolano le nostre foreste. La loro identificazione permetterà inoltre di partecipare al concorso abbinato alla campagna. 

I circuiti verranno proposti, sino a ottobre, in queste località: 

• Capriasca (l’alberoteca – Museo cantonale di storia naturale MCSN)
• Cevio (Museo di Valmaggia – Fondazione Valle Bavona)
• Faido (Comune di Faido – Dipartimento del territorio)
• Lodano (Centro Natura Vallemaggia – Patriziato di Lodano)
• Lucomagno (Pro Natura Lucomagno – Dipartimento del territorio)
• Monteceneri (federlegno.ch)
• San Bernardino (Ufficio foreste e pericoli naturali, Regione Grigioni centrale – Moesano)
• Soazza (Ufficio foreste e pericoli naturali, Regione Grigioni centrale – Moesano)

Sulla pagina web “Scopri il bosco” sono consultabili ulteriori curiosità e approfondimenti.

Inoltre il Museo cantonale di storia naturale (MCSN) propone una serie di cartoline informative e una vetrina dedicata alla biodiversità in bosco. Con la Sezione forestale ha pure contribuito alla produzione di un video promozionale che, grazie alla testimonianza di esperti del settore, illustra la bellezza del patrimonio svizzeroitaliano.