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Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che sono giunti a conclusione gli accertamenti su una serie di furti senza scasso nelle automobili del Bellinzonese. L’indagine è nata all’inizio di febbraio dopo che un giovane si era presentato in una stazione di servizio di Bellinzona con l’intenzione di fare acquisti utilizzando una tessera risultata sottratta in un veicolo. I contestuali approfondimenti da parte della Polizia cantonale per far luce anche su altri episodi analoghi hanno quindi portato, nella prima settimana di marzo, al fermo e al successivo arresto di un 24enne cittadino svizzero senza fissa dimora e di un 36enne cittadino svizzero soggiornante nel Bellinzonese. 

In totale è stato possibile stabilire una responsabilità dei due in almeno 18 furti per una refurtiva stimata in oltre 10 mila franchi. Gli autori sono inoltre riusciti ad appropriarsi di carte di credito o carte carburante che poi utilizzavano per fare acquisti grazie al sistema di pagamento contactless. Parallelamente, le verifiche hanno permesso di identificare e interrogare altre cinque persone (tutte maggiorenni) risultate coinvolte nei fatti con ruoli e gradi di responsabilità differenti. Le principali ipotesi di reato sono quelle di furto, abuso di un impianto per l’elaborazione di dati, ricettazione e violazione di domicilio. 

Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale ricorda l’importanza di chiudere sempre a chiave il proprio veicolo, di evitare di lasciare oggetti di valore in bella mostra nella vettura e di non custodire nello stesso luogo carte bancarie o postali e i relativi codici d’accesso.