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Stando all’autorità anticorruzione del Consiglio d’Europa (GRECO), l’impegno della Svizzera nel prevenire la corruzione di parlamentari, giudici e pubblici ministeri nonché nel rendere trasparenti i finanziamenti dei partiti è nel complesso sufficiente. Nei rapporti di conformità sulle valutazioni del 2011 e del 2016, pubblicati oggi, il GRECO sottolinea però la necessità di compiere ulteriori sforzi in particolare per adempiere alle raccomandazioni relative ai tribunali e alla trasparenza del finanziamento dei partiti.

I due rapporti relativi al terzo ciclo di valutazione e pubblicati dal GRECO nel 2011 contenevano raccomandazioni per la Svizzera sull’incriminazione della corruzione e sulla trasparenza del finanziamento dei partiti. In particolare, sottolineavano che andava combattuta in modo più efficace la corruzione nel settore privato e garantita una maggiore trasparenza del finanziamento dei partiti. Il nostro Paese ha attuato già da tempo le raccomandazioni sull’incriminazione della corruzione, ma gli sforzi per garantire la trasparenza del finanziamento dei partiti sono stati ritenuti insufficienti dal GRECO. Grazie ai lavori sul controprogetto indiretto all’iniziativa sulla trasparenza, la Svizzera si sta ora muovendo nella direzione giusta. Il GRECO auspica infatti che il processo legislativo successivo possa portare all’adozione di un regolamento in linea con gli standard del Consiglio d’Europa.

Il quarto ciclo di valutazione verteva sulla prevenzione a livello nazionale della corruzione di parlamentari, giudici e pubblici ministeri. Nel rapporto di valutazione del 2016, il GRECO aveva formulato nei confronti della Svizzera dodici raccomandazioni riguardanti, tra le altre cose, l’introduzione di codici deontologici per le tre cariche. Già nel primo rapporto di conformità aveva affermato che gli sforzi della Svizzera a tale proposito stavano andando nella direzione giusta e nel nuovo rapporto di conformità ha apprezzato l’adozione da parte dei tribunali e del Parlamento federale di norme deontologiche e di condotta. Continua però a ritenere necessario un intervento per garantire l’indipendenza istituzionale dei giudici. La pratica di versare ai partiti parte dello stipendio è ad esempio contraria al principio dell’indipendenza del potere giudiziario. In Svizzera si sta discutendo proprio di questi aspetti.

Entro la primavera del 2022 la Svizzera dovrà illustrare al GRECO i progressi fatti; il resoconto fungerà da base per un successivo rapporto di conformità.