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Le persone che devono lasciare la Svizzera potranno essere obbligate a sottoporsi a un test COVID-19 se necessario per l’esecuzione dell’allontanamento. A tal fine, nella seduta seduta dell’11 agosto 2021, il Consiglio federale ha adottato il messaggio che modifica la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI).

La consultazione relativa a questo progetto è durata dal 23 giugno al 7 luglio 2021. Praticamente tutti i Cantoni, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM) e una parte dei partiti politici accolgono la modifica di legge, ritenendola importante e necessaria. In linea di massima, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) reputa favorevolmente il fatto che il presente progetto di legge crea una base legale per effettuare i test COVID-19. La proposta modifica di legge è per contro respinta da una parte dei partiti politici e da altri partecipanti alla consultazione, tra cui la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT), organizzazioni non governative (ONG) e istituzioni di soccorso. In seguito alla consultazione è previsto che i test saranno in generale effettuati da personale medico adeguamente qualificato e che non potranno essere effettuati test COVID-19 su minori che non vi acconsentono.

Il Consiglio federale ha invitato il Parlamento a dichiarare urgente la modifica della LStrI e a porla in vigore con effetto immediato. Se sarà accettata, la nuova regolamentazione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2022. I Cantoni saranno incaricati di ordinare i test ed esegurli.

Per la riammissione delle persone allontanate dalla Svizzera, numerosi Stati chiedono un test COVID-19 negativo. Spesso inoltre le compagnie aeree permettono l’imbarco solo ai passeggeri con un test negativo. Per evitare di essere allontanate, sempre più persone obbligate a lasciare la Svizzera rifiutano di sottoporsi a un test attualmente non obbligatorio. Il risultato è un netto aumento dei costi nei settori del soccorso d’emergenza e della carcerazione amministrativa. È quindi necessario agire rapidamente per assicurare la credibilità e l’accettazione della politica svizzera in materia d’asilo.