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Una sentenza della Corte Europea dei diritti umani (CEDU) ha dato ragione ad una cittadina che si era opposta alla multa inflittale per accattonaggio. Il fatto si era verificato nel canton Ginevra che ha una legge cantonale che vieta di chiedere l’elemosina.

Secondo la CEDU, che ha sede a Strasburgo, la misura è sproporzionata e viola il diritto delle persone in grave stato di necessità a chiedere aiuto. Siccome la convenzione europea dei diritti umani è stata sottoscritta anche dal nostro paese la sentenza è da ritenersi vincolante.

Alla luce di ciò è d’obbligo anche per il nostro cantone interrogarsi su quali modifiche sia necessario fare per rispettare questa convenzione che tutela i diritti fondamentali degli essere umani. Infatti anche il Canton Ticino, in maniera analoga a Ginevra, all’articolo 2 cpv della “Legge sull’ordine pubblico” prevede che sia vietata la pratica dell’accattonaggio.

Una modifica di legge alla quale il PS si era opposto e che alla luce della sentenza sopra citata deve urgentemente essere cambiata, non solo per una questione di coerenza giuridica, ma soprattutto perché si tratta di una normativa che affronta la drammaticità di chi deve ricorrere all’accattonaggio con disumanità, punendo coloro che non hanno che la colpa di essere vittime di un sistema che li ha abbandonati, una legge che tenta di spazzare sotto il tappeto ciò che è meglio non dover vedere, per non dover esser costretti a spiegare ai bambini come mai c’è chi non ha nulla, anche in Svizzera. Nel goffo tentativo di non sporcare città e panorami da cartolina con la realtà sociale di troppe persone.

Sia chiaro, questo non è un inno pauperistico alla povertà, bensì la richiesta di prendere consapevolezza che certi metodi in contrasto col diritto degli uomini e delle donne, non sono accettabili. È condiviso anche dai firmatari l’obiettivo di non avere persone che chiedono l’elemosina, ma non perché represse dalle multe, ma perché vengano prese a carico in maniera tale da non dover compiere questo umiliante atto.

Alla luce di questa premessa, chiediamo:

  • preso atto della sentenza della CEDU, il Consiglio di Stato intende proporre una modifica della Legge sull’ordine pubblico nel senso di quanto proposte nell’interrogazione?

Fabrizio Sirica (PS), primo firmatario

Anna Biscossa, Gina La Mantia, Laura Riget.