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Il 15 ottobre il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), hanno accolto la presidente georgiana Salome Zourabichvili nella residenza del Lohn. Si è trattato della prima visita ufficiale di un presidente della Georgia in Svizzera. Al centro dei colloqui vi è stato lo sviluppo delle relazioni bilaterali, caratterizzate da una stretta collaborazione, dalla crescita degli scambi economici, dai buoni uffici della Svizzera e dall’impegno pluriennale della Svizzera nel Caucaso meridionale.

Ambedue le parti hanno sottolineato che negli ultimi anni i loro legami politici, economici e culturali si sono rafforzati. Le relazioni economiche bilaterali hanno visto uno sviluppo positivo nonostante la pandemia e il potenziale di crescita permane elevato come in passato. L’anno scorso il volume degli scambi commerciali ammontava a 131 milioni di franchi. Già oggi la Svizzera e la Georgia collaborano strettamente nella lotta contro il cambiamento climatico. Tale collaborazione sarà ulteriormente rafforzata mediante un accordo bilaterale, come previsto dall’Accordo di Parigi. Le delegazioni hanno affrontato tematiche che presentano un potenziale rafforzamento delle relazioni, quali il previsto dialogo sull’energia e una collaborazione allargata nel settore delle migrazioni grazie alla conclusione di un partenariato bilaterale globale in materia di migrazione.

Sono stati inoltre discussi gli obiettivi della cooperazione internazionale della Svizzera nel Caucaso meridionale per i prossimi anni. La strategia in materia di cooperazione prevista per gli anni dal 2022 al 2025 conferma l’elevata importanza politica ed economica attribuita dalla Svizzera alla regione. Il contributo previsto in favore della Georgia permane stabile a 34 milioni di franchi. Il programma mira a promuovere una crescita economica sostenibile, contribuendo in tal modo ad attenuare le conseguenze sociali ed economiche della pandemia.

La promozione della pace, segnatamente il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione colpita dal conflitto, figura parimenti al centro delle attività nella Svizzera nella regione. Nell’ambito del suo mandato in qualità di potenza protettrice, la Svizzera rappresenta dal 2009 gli interessi diplomatici della Georgia a Mosca e gli interessi della Russia a Tbilisi. La delegazione svizzera ha ringraziato la Georgia per la fiducia riposta nella Svizzera a tale riguardo. All’ordine del giorno figuravano inoltre la situazione nel Caucaso meridionale e nell’Europa orientale, l’architettura della sicurezza e il ruolo significativo esercitato dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nonché la cooperazione tra la Svizzera e la Georgia sul piano internazionale.