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Il Consiglio federale ritiene che i minori non debbano essere considerati responsabili dei premi dell’assicurazione malattie non pagati dai genitori. Auspica inoltre l’abolizione degli elenchi di assicurati in mora. Nella sua seduta del 28 aprile 2021 ha preso posizione sul rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) concernente l’esecuzione dell’obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati. Il Parlamento dovrà pronunciarsi in merito.

Il rapporto della CSSS-S dà seguito all’iniziativa depositata dal Cantone di Turgovia nel 2016, che chiede di adeguare le disposizioni della legge federale sull’assicurazione malattie sulla copertura dei premi non pagati. Nel suo parere il Consiglio federale accoglie le proposte della CSSS-S relative ai minori, che non saranno più ritenuti responsabili dei premi non pagati dai genitori e non potranno più figurare sugli elenchi degli assicurati in mora. Propone inoltre d’iscrivere nella legge la nullità delle procedure d’esecuzione contro minori per mancato pagamento dei premi dell’assicurazione malattie e delle partecipazioni ai costi.

Per ridurre i costi a carico degli assicurati e dei Cantoni il Consiglio federale sostiene anche la proposta della CSSS-S di limitare a due all’anno il numero di procedure d’esecuzione. Vorrebbe inoltre limitare gli importi dei costi di sollecito e diffida degli assicuratori, che dovrebbero riflettere unicamente i costi effettivamente sostenuti.

Contro gli elenchi di assicurati in mora

Contrariamente alla maggioranza della CSSS-S, il Consiglio federale auspica l’abolizione degli elenchi di assicurati in mora. Ritiene infatti che questi elenchi possano compromettere le cure mediche di base delle persone di modeste condizioni economiche e che la loro utilità non sia mai stata provata.

Attualmente, soltanto i Cantoni di Argovia, Lucerna, Ticino, Zugo e Turgovia utilizzano elenchi di assicurati in mora. Il Parlamento del Cantone di San Gallo ha recentemente votato la loro abolizione. Dall’inizio del 2021 nessun Cantone include più i minori negli elenchi.