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All’odierna Assemblea online dell’UDC Svizzera, i delegati hanno adottato le raccomandazioni per le votazioni del 13 giugno prossimo. Hanno espresso un chiaro NO alla Legge sul CO2 e alle due iniziative agricole. In seguito, si pronunciati a favore della libertà di voto per quanto riguarda la legge Covid-19.

Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (legge Covid-19): secondo l’UDC, la legge Covid-19 è completamente aggrovigliata perché combina materie non affini. Da un lato si trattano gli aiuti economici ai dipendenti e alle imprese colpite dalle restrizioni decise dal Consiglio federale e, dall’altro, la concessione di ampi poteri al Governo. L’argomento a favore del “NO” è che ciò limiterebbe gli attuali poteri del Consiglio federale. Sarebbe anche un segnale giustificato contro l’arbitraria e dannosa politica dei confinamenti e delle restrizioni. A favore del “SÌ”, d’altra parte, l’argomento principale è che la legge costituisce la base legale per la concessione degli aiuti economici a favore delle persone e delle imprese che soffrono per le restrizioni.

Per l’UDC è deplorevole che in un processo democratico relativo a una legge che pone due quesiti ben distinti, si conceda all’elettore la possibilità di dare un’unica risposta. Il gruppo UDC alle Camere federali ha cercato in Parlamento di separare le due materie. Purtroppo, invano. Gli altri partiti ovviamente non erano interessati a porre in votazione oggetti chiari e distinti. Per questo motivo i delegati dell’UDC Svizzera e il Comitato centrale del partito hanno deciso di lasciare libertà di voto, con 80 voti a 64 e 19 astensioni.

Legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (legge sul CO2): la legge voluta dalla sinistra non fa nulla per il clima, ma porta solo a una maggiore ridistribuzione dei proventi, come dichiarato dal Consigliere nazionale Christian Imark (SO) all’Assemblea. “Per la maggioranza di sinistra in Parlamento, l’obiettivo fin dall’inizio è sempre stato quello di far pagare alla gente più tasse e imposte, ridistribuire miliardi e creare più burocrazia”. Imark ha affermato inoltre che gli aumenti avrebbero colpito non solo i commercianti, ma anche i proprietari di case, gli inquilini, gli automobilisti e i viaggiatori aerei in particolare. “La legge sul CO2 indebolisce la Svizzera come piazza economica – e questo nel bel mezzo di una crisi” e ha, pertanto, invitato i presenti a voler respingere la legge il prossimo 13 giugno. I delegati hanno dato seguito alla sua raccomandazione esprimendosi a larga maggioranza per il NO.

Iniziative popolari ” Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici” e “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”: Queste due iniziative estreme proposte dalla sinistra distruggerebbero la nostra agricoltura e indebolirebbero in modo massiccio la nostra autosufficienza alimentare, fatta di prodotto genuini e nostrani. L’adozione delle iniziative renderebbe anche molto più costoso il cibo svizzero e provocherebbe un ulteriore aumento delle dubbiose importazioni di alimenti dall’estero. Con una larga maggioranza, i delegati dell’UDC Svizzera hanno respinto chiaramente entrambe le iniziative estreme.

Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (legge antiterrorismo): il terrorismo islamico è una realtà anche in Svizzera, come lo dimostrano gli attentati di Morges e Lugano dello scorso anno. Nella lotta contro l’Islam politico radicale, tuttavia, le forze dell’ordine hanno spesso le mani legate. “I politici hanno il dovere di fare tutto il possibile per prevenire attacchi terroristici contro la nostra popolazione”, ha dichiarato il Consigliere nazionale Mauro Tuena (ZH). “Questa nuova legge è in linea con il programma del nostro partito. È formulata in modo equilibrato e non supera il limite”. I delegati dell’UDC l’hanno approvata con 123 voti favorevoli, 15 contrari e 4 astensioni.

L’Assemblea dei delegati dell’UDC Svizzera si è tenuta nuovamente online a causa della pandemia di Covid-19. Il live stream è stato trasmesso dall’Hotel Beaulac di Neuchâtel (NE). Un totale di circa 4000 persone tra delegati e interessati hanno seguito i lavori assembleari attraverso uno schermo.