In occasione della sua seduta digitalizzata di oggi (23.10.2020), il comitato di UDC Svizzera ha approvato unanimemente all’attenzione dell’assemblea dei delegati una risoluzione concernente l’accordo-quadro istituzionale con l’UE. In vista della votazione popolare del 29 novembre prossimo, il comitato raccomanda all’assemblea dei delegati di respingere le due iniziative popolari “Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente” e “Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico”.

Il comitato di UDC Svizzera s’è pronunciato all’unanimità a favore dii una risoluzione contro l’accordo-quadro istituzionale fra l’UE e la Svizzera. Questa risoluzione in dodici punti riassume la valutazione dell’accordo e le esigenze dell’UDC. Il punto centrale è l’invito indirizzato al Consiglio federale a rifiutare questo accordo. Bisogna che il governo spieghi chiaramente all’UE che la Svizzera è certamente interessata a intrattenere buone relazioni bilaterali su un piede di parità, ma che non sottoscriverà un trattato che viola l’articolo che definisce lo scopo della Costituzione federale, ossia la salvaguardia dell’indipendenza del paese e dei diritti del popolo.

L’accordo-quadro comporta un assoggettamento della Svizzera all’UE, il che equivarrebbe a un’insidiosa adesione a quest’organizzazione. La Svizzera perderebbe la sua sovranità, perché sarebbe costretta a riprendere automaticamente il diritto UE e a sottomettersi alla giurisdizione UE. Questo accordo viola l’indipendenza nazionale, la Costituzione federale e i valori fondamentali della Svizzera. Esso contravviene inoltre agli interessi dell’economia e della popolazione svizzera. Domani (24.10.2020), i delegati di UDC Svizzera decideranno sulla risoluzione adottata dal comitato del partito.

Due NO a delle iniziative nocive dell’estrema sinistra

I delegati di UDC Svizzera adotteranno domani (24.10.2020) le parole d’ordine del partito in vista delle votazioni popolari del 29 novembre. Il comitato si oppone chiaramente  alle iniziative popolari “Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente” e “Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico”. Lanciate da organizzazioni come Amnesty International o Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSSE), queste due iniziative estremiste nocciono alle popolazioni più povere del mondo e non portano alcun contributo alla pace mondiale. In compenso, nuocerebbero gravemente alle PMI svizzere e alle nostre istituzioni previdenziali, dunque alla popolazione del nostro paese.

Peter Keller sarà il nuovo segretario generale di UDC Svizzera

Il comitato ha inoltre eletto all’unanimità il consigliere nazionale nidvaldese Peter Keller nuovo segretario generale di UDC Svizzera. 49 anni, Peter Keller siede dal 2011 in Consiglio nazionale e dispone di una lunga esperienza politica a livello comunale, cantonale e nazionale. Grazie alla sua attività di redattore e giornalista indipendente presso il settimanale “Weltwoche”, conosce anche perfettamente il settore dei media. Egli entrerà in funzione il 1° gennaio 2021 e succederà all’attuale segretario generale Emanuel Waeber, il quale desidera ridurre, per ragioni d’età, il suo carico di lavoro presso il segretariato generale di UDC Svizzera e, di conseguenza, rinunciare alla sua funzione. Emanuel Waeber rimarrà a disposizione del segretariato e del nuovo segretario generale sulla base di un orario di lavoro a tempo parziale. La continuità alla direzione del segretariato generale è così assicurata con sufficiente anticipo sulle elezioni federali del 2023.

A causa della pandemia di Covid-19, il comitato dell’UDC ha tenuto la sua riunione per via elettronica.