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Nella sua riunione digitale di oggi, il Comitato dell’UDC Svizzera si è espresso chiaramente a favore:

– della revoca immediata del confinamento;

– della tutela mirata ed efficace dei gruppi a rischio, in modo che il resto della popolazione possa di nuovo lavorare e vivere il più liberamente possibile grazie all’ausilio dei piani di protezione.

– inoltre, un approvvigionamento di dosi di vaccino sufficiente deve essere assicurato immediatamente e la vaccinazione della popolazione dev’essere accelerata.

Per il referendum del 7 marzo, il Comitato dell’UDC Svizzera raccomanda ai delegati di votare a favore di tutte e tre le proposte.

La gestione della pandemia da parte del Consiglio federale, sotto la guida del Responsabile della sanità pubblica Alain Berset, non può in alcun modo essere giustificata alla luce delle cifre di infezione in calo. Invece di proteggere efficacemente i gruppi a rischio dal contagio, in gran parte identificabili, il Consiglio federale preferisce rinchiudere l’intera popolazione per mesi e mesi. Questa politica ha portato ad una fatale mancanza di prospettive future per tutti i cittadini. La situazione è precaria:

  • La depressione è in aumento, le istituzioni e i servizi psichiatrici vedono un aumento massiccio dei casi, le unità psichiatriche giovanili si stanno riempendo velocemente.
  • I casi di violenza domestica sono aumentati bruscamente. L’ospedale pediatrico di Zurigo ha registrato un’impennata di casi sospetti di abuso sui bambini. Secondo il nosocomio la maggior parte dei bambini abusati sono vittime di violenza fisica e sessuale. Uno sviluppo che gli esperti attribuiscono alle misure adottate dal Consiglio Federale nell’attuale crisi pandemica, vale a dire la chiusura delle scuole, l’obbligo di lavorare da casa, la chiusura di svariate aziende e i conseguenti problemi finanziari delle famiglie.
  • Migliaia di posti di lavoro e di apprendistato andranno persi a causa del “lockdown”, e innumerevoli persone saranno lasciate a casa senza niente e nella disperazione. Ci sono le prime indicazioni sul fatto che il numero di suicidi o tentativi di suicidio è in forte aumento.
  • Come risultato del divieto di incontrarsi in privato, molte persone si sentono sole e la vita associativa che prima dava sostegno a molti è stata distrutta.

Oltre a tutto questo grave danno sociale e psicologico causato dalle decisioni del Governo federale, c’è anche il danno economico. L’isolamento costa ai contribuenti svizzeri 144 milioni di Franchi al giorno. Questa politica a colpi di mazza sta facendo sì che la montagna del debito svizzero continui a crescere. Secondo le stime degli esperti, il debito pubblico elvetico è destinato a raggiungere i 130 miliardi di Franchi, avvicinandosi al livello massimo raggiunto nel 2005. È facilmente prevedibile che la popolazione attiva, il ceto medio, saranno chiamati a pagare due volte la gestione della crisi del Covid-19 da parte del Consiglio federale: ora con le restrizioni e le conseguenti carenze finanziarie, e più tardo con l’aumento delle tasse.

Tre sì il 7 marzo

Per la votazione del 7 marzo, il Comitato dell’UDC Svizzera raccomanda ai delegati di votare a favore dell’iniziativa contro il burqa, della legge federale sui servizi di identificazione elettronica (E-ID) e dell’accordo di libero scambio con l’Indonesia. Inoltre, Il comitato ha anche deciso che il disegno di legge sull’E-ID sarà discusso nell’Assemblea dei delegati di domani. In questo modo, i delegati avranno modo di adottare l’indicazione di voto su questo tema.