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Mentre la Svizzera sta già distribuendo indennizzi altissimi (più di 60 miliardi di franchi), gli altri partiti politici approfittano di questa sessione straordinaria per distribuire regali supplementari alle loro clientele. L’UDC s’oppone a qualsiasi ulteriore contributo a fondo perso. La cassa federale non è un self-service. Di fronte ai deficit miliardari e al calo delle entrate fiscali che attendono lo Stato, il denaro dei contribuenti deve essere speso con parsimonia.

Il programma di sostegno di oltre 60 miliardi di franchi dei contribuenti, che il Consiglio federale ha lanciato per attenuare i danni economici provocati dalla crisi del coronavirus, è certamente utile, ma aumenta enormemente il debito pubblico e rischia di provocare un deficit di oltre 50 miliardi di franchi. Oltre a ciò, la recessione causerà senza dubbio un calo del gettito fiscale. È davvero incomprensibile, in questa situazione, che gli altri partiti politici decidano, durante questa sessione straordinaria, di distribuire ulteriore denaro a fondo perso.

La crisi del coronavirus serve da pretesto per risolvere i problemi del settore mediatico

Il gruppo parlamentare UDC combatte con determinazione queste pretese e, in particolare, la mozione 20.3154 che mira a iniettare milioni di franchi nel settore mediatico. È intollerabile servirsi del pretesto della crisi dovuta al Covid-19 per tentare di risolvere, con il denaro dei contribuenti, dei problemi che sussistono da molto tempo in questo settore. L’UDC sostiene unicamente l’aiuto d’urgenza di 30 milioni di franchi destinato alle reti regionali di radio e televisione. Questo sostegno non costa infatti nulla ai contribuenti, perché è prelevato dalla riserva di fluttuazione del canone radio/TV.

Il Consiglio nazionale ha anche deciso ieri, contro la volontà dell’UDC, di sostenere gli asili-nido con 100 milioni di franchi. Il progetto passa ora al Consiglio degli Stati nel quale l’UDC si batterà di nuovo. Il finanziamento della custodia extra-familiare dei bambini non è un compito della Confederazione, bensì fa parte delle competenze di cantoni e comuni. Gli asili-nido hanno d’altronde la possibilità di ricorrere agli strumenti messi a disposizione dalla Confederazione per superare la crisi del coronavirus. Ulteriori aiuti federali non sono perciò giustificati.

L’ideologia climatica non deve compromettere la competitività dei trasporti aerei

La ripresa dei trasporti aerei e del funzionamento degli aeroporti è d’importanza vitale per il collegamento internazionale dell’economia svizzera. Il gruppo UDC approva quindi la concessione di crediti ponte rimborsabili e soggetti a interessi alle compagnie d’aviazione Swiss e Edelweiss, come pure alle aziende di supporto. Per contro, s’oppone alle misure ideologiche di protezione del clima che compromettono la competitività dei trasporti aerei.