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La terza casella del Calendario dell’Avvento delle e dei contribuenti ticinesi di AreaLiberale ed UDC (LaDestra), nonché terzo emendamento che settimana prossima intendiamo presentare al m7417 (riforma cantonale fiscale e sociale), riguarda tutti i proprietari fondiari con sostanza moderata, senza ipoteche, e vittime della tassazione del valore locativo.

Proponiamo di introdurre nella Legge tributaria ticinese il testo uno a uno della Legge tributaria grigionese, che mette un freno al valore locativo in precisi casi. Pensiamo in particolare a coppie di contribuenti già pensionati, che vivono in abitazione propria e hanno diligentemente ripagato il debito ipotecario facendo uso del secondo pilastro, pertanto con entrate liquide limitate all’AVS ed eventualmente ad un terzo pilastro. Oggi tali contribuenti sarebbero in grado di far fronte al proprio costo della vita, perché grazie ai sacrifici degli anni passati evitano di pagare un affitto. Tuttavia, sono obbligati a pagare imposte su di un reddito fittizio (valore locativo) che non può essere compensato da nessun costo per interessi.

La situazione è perversa e socialmente da condannare, perché incentiva l’eccessivo indebitamento personale e mette a rischio la popolazione anziana. Su mandato dell’Associazione dei proprietari fondiari Sezione Ticino, il Centro di competenze tributarie della SUPSI ha pubblicato uno studio di approfondimento proprio di tale misura, che trovate allegato all’emendamento.

Poiché si riprende letteralmente la legislazione grigionese e autorevoli accademici si sono espressi al riguardo, saremmo molto stupiti se il Gran Consiglio dovesse in massa reagire contro tale richiesta di emendamento, che va a beneficio di decine di migliaia di ticinesi.