Gli abitanti delle regioni di frontiera soffrono della brutale criminalità che penetra quasi quotidianamente in Svizzera attraverso frontiere molto aperte. In un interpellanza urgente, l’UDC invita il Consiglio federale a svolgere il suo compito centrale, quindi ad adottare delle misure per la sicurezza delle persone minacciate. Per ciò che concerne il dossier delle navi d’alto mare, il gruppo UDC chiede la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta (CPI).

L’UDC è sconcertata dalla decisione del Consiglio nazionale di approvare il contributo svizzero di oltre un miliardo di franchi al fondo di coesione dell’UE. Come d’abitudine, la maggioranza del parlamento s’inchina di fronte a Bruxelles. Il versamento di questo importo è sì stato subordinato alla condizione che l’UE smetta di discriminare la Svizzera, ma questo è puro un esercizio alibi. La maggioranza del Consiglio nazionale prende infatti in considerazione solo il rifiuto dell’UE di accordare l’equivalenza borsistica alla Svizzera. Ma Bruxelles discrimina la Svizzera in molti altri settori, per esempio in materia d’importazioni di acciaio, di imposizione dei frontalieri e, ben presto, di importazione di medicinali. Inoltre, l’UE rifiuta di aprire negoziati sull’accordo di libera circolazione delle persone, benché vi sarebbe tenuta secondo il testo di questo trattato. Il gruppo UDC seguirà attentamente questa faccenda e verificherà se i sostenitori del contributo all’UE manterranno il loro impegno, versando questo importo all’UE unicamente se questa toglierà tutte le discriminazioni che attualmente pratica nei confronti della Svizzera. 

Più sicurezza per gli abitanti delle regioni di frontiera
Donne aggredite in strada, attacchi a mano armata contro trasporti di fondi, rapine in serie: gli abitanti delle regioni di frontiera del Ticino, della Svizzera orientale, del Giura, del canto Vaud e di altre regioni, soffrono della criminalità proveniente dall’estero e le autorità locali suonano il campanello d’allarme. Per l’UDC è evidente: il Consiglio federale deve finalmente svolgere il suo compito centrale, consistente nel garantire la sicurezza degli abitanti del paese, adottando delle misure contro la criminalità transfrontaliera. Su proposta della consigliera nazionale Céline Amaudruz, il gruppo UDC ha formulato un’interpellanza urgente che depositerà durante questa sessione invernale delle Camere.

I parlamentari UDC si sono anche pronunciati a favore di una proroga del termine per la trattazione delle iniziative cantonali del Vallese e dei Grigioni, che chiedono il rafforzamento del Corpo delle guardie di confine. Il Consiglio federale e la commissione preparatoria del Consiglio degli Stati chiedono l’archiviazione delle iniziative. 

Il gruppo UDC chiede inoltre la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) per chiarire la faccenda delle garanzie per diverse centinaia di milioni di franchi accordate a navi d’alto mare battenti bandiera svizzera. L’iniziativa parlamentare proposta dal consigliere nazionale Pirmin Schwander per chiedere una CPI sarà depositata durante questa sessione invernale delle Camere. Oltre a ciò, il gruppo UDC ha deciso di opporsi a un credito supplementare nel preventivo 2020 a favore delle navi d’alto mare. 

Il gruppo UDC s’è chiaramente pronunciato contro l’entrata in materia sul progetto di prestazioni transitorie a favore dei disoccupati anziani. È principalmente per paura di vedere il popolo accettare l’iniziativa per la limitazione dell’immigrazione, che il Consiglio federale vuole introdurre questa nuova rendita per i lavoratori anziani che perdono il loro impiego. Così, queste persone percepiranno questa rendita-ponte, invece di dover ricorrere all’aiuto sociale. Il governo prevede quindi di creare una nuova assicurazione sociale, mentre che non è nemmeno garantito il finanziamento a lungo termine delle principali istituzioni sociali della Svizzera, ossia l’AVS e l’AI, e che gli oneri sociali stanno esplodendo dappertutto.