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settimana prossima il Gran Consiglio ticinese affronterà, inter alia, la proposta di riforma cantonale fiscale e sociale (m7417). La sinistra radicale ha annunciato di voler raccogliere le firme per un referendum.

Nell’intento di difendere gli interessi delle e dei contribuenti ticinesi, nonché di tutte quelle persone che con quotidiano sacrificio creano la ricchezza che la sinistra radicale intende sottrarre e ripartire, AreaLiberale ed UDC hanno preparato una serie di emendamenti tesi a rafforzare ulteriormente la proposta di riforma proprio in vista del possibile voto popolare.

Da qui a lunedì 18 dicembre ogni giorno renderemo pubblico uno o più dei nostri emendamenti. Sarà una sorta di “Calendario dell’Avvento delle e dei contribuenti ticinesi”, sia persone fisiche sia giuridiche, per mostrare loro che con proposte concrete siamo riconoscenti a chi lavora e si industria.

Oggi iniziamo con la proposta di abbassare le aliquote dell’imposta sul reddito dall’attuale 15+% all’11%, rendendo il Ticino uno dei Cantoni più attrattivi di Svizzera. Non solo lasceremmo più risorse nelle tasche delle e dei cittadini, ma a titolo d’esempio potremmo ragionevolmente ambire a trasformare residenze secondarie di facoltosi connazionali extracantonali in residenze primarie.

Poiché siamo coscienti della precaria situazione delle finanze cantonali e non è nostra intenzione far rovesciare la barca proprio ora che le cose sembrano andar meglio, proponiamo che tale riduzione di aliquote avvenga a passetti di 0.5% ogni anno, andando pienamente a regime nel 2015. Ciò permetterebbe al Cantone di adattare il proprio piano finanziario e soprattutto di fare marketing territoriale nazionale ed internazionale alla luce di 8 anni in cui le imposte continuerebbero a diminuire.

Una volta a regime, la proposta andrebbe a beneficio di single con redditi imponibili a partire da CHF 50’600 annui e coppie a partire da CHF 76’700 annui, dando pertanto ossigeno non solo a chi fa impresa ma a tutto il ceto medio-basso che oggi è particolarmente colpito dal rincaro fiscale e dai costi parafiscali, per esempio delle casse malati. Appiattendo la progressione fiscale, metteremmo fine alla discriminazione fiscale dei single così come a quella dei coniugi con doppio reddito, oggi tassati più dei concubini con doppio reddito.