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Interpellanza

In previsione delle prossime riaperture sostanziali, e benché al momento non si dispongano di dati certi sul virus “Sars-Cov-2” (Covid19)  in relazione allo sviluppo di anticorpi e a quanto tempo questi possano essere neutralizzanti nel sangue dei pazienti che sono stati colpiti e guariti, sorge spontaneo chiedersi se questa fretta nella riapertura delle attività nella fase II, nonché della scuola dell’obbligo non sia un primo test voluto dalla Confederazione in accordo con i Cantoni al fine di verificare e testare quali possano essere i rischi correlati ad una possibile seconda ondata del virus, (estiva).

Per alcuni virologi e immunologi svizzeri questa possibilità potrebbe avverarsi se verrà abbassata la guardia nei comportamenti individuali e non solo.

Alla luce di ciò l’apertura delle scuole appare “indicativa” per preparare la popolazione ad una sorta di immunità di gregge che viene raggiunta quando almeno il 60% della popolazione contrae il virus.

Infatti ammesso e concesso che la popolazione venga colpita dal virus (che sembra aver perso non tanto la virulenza e contagiosità quanto la sua pericolosità, con polmoniti virali meno gravi di quelle iniziali) codeste riaperture delle scuole sembrano “laboratori” di ricerca per ulteriori fasi acute, con una possibile terza ondata prevista in autunno-inverno, dal momento che diminuendo le restrizioni è molto probabile un aumento dei casi positivi. Scenario peggiore questo, ipotizzato ed espresso pubblicamente dal medico cantonale Dr Merlani qualche giorno fa.

In generale dai molti casi trattati sembra che il Covid19 si sviluppi in tre fasi qui riportate:

  • Virale come fosse una influenza (vedi i paucisintomatici)
  •  Il virus ha una grande trasmissibilità e facilmente crea una seconda fase altamente e diffusamente infiammatoria a cascata.
  • Terza fase, la peggiore, il virus colpisce anche i vasi e il bersaglio prediletto sono in particolare i polmoni.

Alla luce di quanto sopra esposto, porgiamo le seguenti domande:

  1. Che tipo di protocollo farmacologico domiciliare viene utilizzato ad oggi in Svizzera e/o Ticino?

Seguendo quanto utilizzato in altri paesi di seguito la terapia utilizzata: Con almeno 24 ore di febbre significativa e tosse costante:

  • Inizialmente un’azione antivirale con Azitromicina,
  • Idrossiclorochina Solfato,
  • per le complicanze vascolari enoxaparina sodica
  • Elencare quanti decessi per Covid19 o per conseguenza a esso (fino alla preparazione delle risposte a questa interpellanza) sono avvenuti a domicilio privato (escluse le case per anziani)?
  • Con le indicazioni dello “stai a casa e prendi paracetamolo senza sintomi più gravi”, i malati sono arrivati negli ospedali in condizioni critiche?. Se così fosse, quale protocollo medico domiciliare è stato adottato e si sta adottando sotto lo stretto presidio del medico di famiglia?
  • Non sarebbe opportuno introdurre l’obbligo di indossare la mascherina almeno nei luoghi chiusi e affollati, poiché è vero che se una persona è sana non ha motivo di indossarla, ma se fosse un *portatore sano potrebbe infettare altre persone?

(sia il paziente asintomatico che l’individuo portatore sano possono potenzialmente trasmettere ad altri la malattia e non hanno alcun sintomo, tuttavia mentre il paziente asintomatico ha realmente la malattia, senza però avere alcun sintomo della sua presenza, l’individuo portatore sano non ha i sintomi perché non ha alcuna malattia ed è appunto sano).

  • Dal momento che il Sars-Cov-2 presenta principalmente la seguente modalità di trasmissione ovvero attraverso le “goccioline” (droplets) del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali (baci, strette di mano, abbracci)
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso e occhi.

Si è preso atto del fatto che lo stesso possa essere facilmente rilasciato attraverso le condotte di aerazione degli immobili e quindi:

scuole, attività commerciali, amministrative e servizi oltre ai mezzi di trasporto con sistemi di aria condizionata?

  • A tale proposito sono state messe in atto direttive e misure per procedere alla sanificazione delle stesse?
  • Secondo dati rilasciati pubblicamente, (sito Confederazione vedi ultimo link) in rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale e a prova di ciò è stata rintracciata la presenza di  Covid19 nelle acque reflue. In questo caso come si è o vorrebbe reagire? (sanificazione, disinfezione)
  • E’ stato pensato anche a un protocollo di controllo per le reti idriche sparse sul territorio?  Se si, vi sono già risultati in merito?

Tiziano Galeazzi, UDC  

Lelia Guscio, Lega dei Ticinesi