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In questi giorni si utilizza spesso la metafora della guerra, una guerra subdola, dove il nemico è un virus invisibile ma molto insidioso. Si è addirittura dovuto mobilitare anche l’esercito. Per questo è altrettanto necessario pensare a un piano “Marshall 2020”.

La situazione di crisi attuale dovuta alla pandemia C-19 ha richiesto e richiede il massimo impegno per salvaguardare la salute pubblica e il buon funzionamento delle strutture sanitarie.

Parallelamente è evidente che la situazione economica generale subisce le pesanti conseguenze di questa situazione. Bisogna evitare che il tessuto economico si frantumi in particolare per quei settori economici che hanno subito un blocco praticamente completo come ad esempio il turismo e la ristorazione.

Molte PMI sono ferme e in difficoltà in particolare per la difficoltà di accedere ad aiuti mirati o al lavoro ridotto. È decisivo ad esempio tutelare le PMI in cui i dipendenti sono anche dirigenti (CdA per la SA o membri per le Sagl) per le quali allo stato attuale delle cose le indennità per lavoro ridotto non sono concesse. Stesso discorso per gli indipendenti.

È quindi di fondamentale importanza che il Cantone, dopo la priorità sanitaria, si adoperi per proteggere i posti di lavoro con misure efficaci, non burocratiche e rapide.

Il Cantone ha un ruolo istituzionale chiave; è chiamato a proporre misure alla Confederazione per ambiti di sua competenza e attuando invece quelle di cui può decidere autonomamente coordinando i Comuni.

Le misure proposte dovranno essere condivise con gli altri parti di Governo e sono da adeguare all’evoluzione della situazione in atto e adattate in base a quanto deciderà il Consiglio federale. In questo senso diamo la nostra massima disponibilità a trovare soluzioni condivise.

Difficoltà dell’economia

Il C-19 mette in pericolo la salute e le giuste chiusure decise mettono in pericolo l’economia.

Numerose PMI (compresi gli indipendenti) segnalano gravi problemi di liquidità e rischiano di veder sfumare anni di sacrifici. Aiutiamo le piccole e medie aziende e gli indipendenti:

1) mettendo loro a disposizione, attraverso un fondo cantonale, la necessaria liquidità e

2) abbattendo la burocrazia e semplificando le procedure.

L’intervento dello Stato è urgente e indispensabile. Nello spazio di poche settimane, senza un intervento efficace (= snello, semplice e veloce) promosso dal Cantone, la situazione potrebbe diventare drammatica.

Molte aziende (compreso gli indipendenti) hanno visto una drastica riduzione, se non un azzeramento, dei ricavi correnti. Tuttavia le/gli stessi devono garantire la massa salariale e gli impegni correnti verso fornitori, istituti di credito (il 30.03 ci sono le scadenze delle ipoteche e leasing), ecc. Questo comporta la necessità di poter disporre nell’immediato (prossime settimane) della liquidità necessaria per far fronte a questi impegni possibilmente senza dover pagare anche gli interessi.

In questo contesto proponiamo un primo pacchetto di misure urgenti a cui seguiranno altre in funzione delle necessità e dell’evoluzione della situazione.

Proposte concrete (corto termine)

  1. Accesso facilitato a linee di credito

Facilitazione del credito bancario con garanzia dello Stato

  • BancaStato si faccia promotore di strumenti per facilitare il rapido accesso a crediti bancari necessari per assicurare la liquidità necessaria con la garanzia dell’ente pubblico (Confederazione e/o Cantone) da distribuire secondo criteri oggettivi (rating aziendale).
  • Valutare la possibilità di emettere un bond tipo quelli della città di ZH per ampliare le risorse disponibili al rilancio economico con lo scopo di finanziare attività che hanno sofferto e ridare liquidità alle imprese, alle PMI e agli indipendenti. (Esempio:http://cbonds.com/emissions/issue/679033)
  • Si valuti la possibilità di estendere questi strumenti coinvolgendo secondo modalità da stabilire anche gli altri istituti bancari tramite ABT.

Fideiussioni tramite Cooperativa fideiussione OST-SUD con garanzie dell’ente pubblico (Confederazione e/o Cantone) senza la richiesta di bilanci intermedi o altri ostacoli burocratici per arrivare in tempo utile.

  • Presunzione del diritto alle indennità per lavoro ridotto per quelle attività chiuse per ordine statale. Ciò significa in concreto che per le aziende di questi settori le indennità devono essere erogate senza la necessità di presentare particolari documenti, come i conti 2019 e le chiusure provvisore 2020 (www.ti.ch/fideiussione), perché l’azzeramento del fatturato è un fatto incontestabile che non necessita di ulteriori dimostrazioni.
  • Definire criteri chiari e modalità semplificate d’accesso agli aiuti.
  • Nessun costo (né interessi né commissioni) deve essere caricato alle aziende.
  • L’impegno ad evadere le richieste entro 7 giorni.

Riconoscimento lavoro ridotto: includere gli indipendenti, proprietari e famigliari

  • È decisivo tutelare le PMI in cui i dipendenti sono anche dirigenti (CdA per la SA o membri per le Sagl) per le quali allo stato attuale delle cose le indennità per lavoro ridotto non sono concesse. Stesso discorso per gli indipendenti. Sono una bella fetta della nostra economia e oggi vivono in uno stato d’incertezza. Misure annunciate già da una settimana ma per ora sul piano federale non ancora concretizzatesi.
  • Proporre aiuti speciali a garanzia della copertura dei costi fissi aziendali, che non sono coperti dalle indennità di lavoro ridotto e che non riguardano gli stipendi: si tratta in particolare dei costi di locazione, di leasing, ipotecari, ecc. Tale misura completa le richieste già formulate dalle associazioni economiche, di estendere le indennità per lavoro ridotto agli indipendenti. A tal proposito utilizzare la legislazione d’urgenza (art. 43 Costituzione cantonale).
  • Estensione del lavoro ridotto da 12 a 18 mesi.
  • Estensione anche a chi ha un contratto a tempo determinato, es turismo.

Ottimizzare il supporto all’economia

  • Preso atto che determinate attività dello Stato sono state giustamente sospese, chiediamo che le forze lavoro così liberate vengano destinate, previa adeguata e rapida formazione, all’evasione delle urgenti e crescenti pratiche a sostegno dell’economia.
  • il Turismo vedrà pregiudicata gravemente la propria stagione in particolare la Pasqua e il primo semestre. Si indentifichino misure specifiche, concrete e rapide per il settore con gli operatori (task force).
  1. Rinvio pagamenti fatture a enti pubblici

Sospensione e dilazione dei debiti tributari

  • Sospendere con effetto immediato ogni procedura di incasso degli enti pubblici e delle aziende pubbliche. I governi cantonali chiedano alle autorità competenti di applicare tale principio anche per quanto riguarda l’AVS e l’IVA.
  • Dilazionare in generale e nel limite del possibile i termini di pagamento. Tutte le richieste di acconto pendenti devono essere sospese e ritardate di almeno 6 mesi, in particolare:
    • rinvio delle rate fiscali di almeno un semestre.
    • rinvio di un semestre della fatturazione di prestazioni di aziende pubbliche.
  • Poter attingere ad eventuali caparre depositate a copertura di costi di affitto nel caso in cui non sia possibile sospendere il pagamento
  • Sospendere o ritardare scadenze anche di natura privata, quali scadenze per il pagamento di interessi e ammortamenti su crediti ipotecari per abitazione primaria per chi ha subito una sospensione o riduzione del lavoro e anche una sospensione e/o proroga dei termini per il pagamento di interessi e ammortamenti su linee di credito operative aziendali e/o ipotecarie per stabilimenti d’impresa;

Ribadiamo la nostra disponibilità nei confronti di Governo e degli altri partiti a voler aprire la discussione su questo tema e su queste proposte per salvaguardare i posti di lavoro nel nostro Cantone.

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