Studenti a tempo parziale nelle scuole universitarie svizzere nel 2016: analisi approfondita.

Stando alle dichiarazioni degli studenti, il 22% di loro studia a tempo parziale. Per circa la metà di loro l’attività lavorativa che svolge parallelamente allo studio è fondamentale. Gli studenti a tempo parziale sono meno soddisfatti delle condizioni di studio rispetto a quelli a tempo pieno e ritengono di avere uno stato di salute peggiore. Oltre che per la loro situazione finanziaria, si distinguono nettamente dagli studenti a tempo pieno anche dal punto di vista dell’età, dell’origine sociale e della situazione occupazionale. Questi sono alcuni dei risultati che emergono dal rapporto tematico della rilevazione dell’Ufficio federale di statistica (UST) sulla situazione socioeconomica degli studenti.

Il rapporto tematico distingue due tipi di studenti a tempo parziale. Al primo gruppo appartengono le persone la cui attività principale è quella lavorativa e che studiano in parallelo (studenti a tempo parziale con focus sull’attività lavorativa, 12%). Il secondo gruppo è invece composto dalle persone che studiano a tempo parziale per altri motivi come ad esempio problemi di salute, custodia di bambini o pratica di uno sport ad alti livelli (studenti a tempo parziale con focus su altre attività, 10%).

Meno soddisfazione riguardo alle condizioni di studio

Entrambi i gruppi di studenti a tempo parziale, e in particolare quello con il focus sull’attività lavorativa, sono meno soddisfatti delle condizioni di studio rispetto agli studenti a tempo pieno. Infatti, su una scala da 0 («molto insoddisfatto/a») a 10 («molto soddisfatto/a»), gli studenti a tempo parziale con focus sull’attività lavorativa hanno assegnato alle condizioni di studio una valutazione media di 6,1, mentre quella del gruppo con focus su altre attività è stata di 6,6. Con una valutazione media di 7,1, gli studenti a tempo pieno si sono invece dimostrati più soddisfatti delle condizioni di studio.

Situazione finanziaria in parte migliore

Gli studenti a tempo parziale del gruppo con focus sull’attività lavorativa attribuiscono una migliore valutazione alla loro situazione finanziaria rispetto a quanto valutato dagli studenti del gruppo con focus su altre attività o dagli studenti a tempo pieno. Infatti il 38% degli studenti del primo gruppo indicano di avere problemi finanziari di media o grave entità, mentre la stessa quota è del 47% per gli studenti con focus su altre attività e del 43% per gli studenti a tempo pieno.

Età maggiore e origine sociale diversa

L’età degli studenti a tempo parziale è superior rispetto a quella degli studenti a tempo pieno. Il 42% di quelli con focus sull’attività lavorativa hanno infatti più di 30 anni, mentre tra gli studenti con focus su altre attività tale quota si attesta al 21% e per quelli a tempo pieno al 4%. Si osservano differenze anche per quanto riguarda l’origine sociale. Gli studenti a tempo parziale provengono meno spesso da famiglie nelle quali almeno uno dei genitori possiede un titolo di studio universitario (focus sull’attività lavorativa: 27%; focus su altre attività: 39%). Per gli studenti a tempo pieno la quota è del 46%.

Più spesso con figli

Rispetto agli studenti a tempo pieno, è più frequente che quelli a tempo parziale abbiano figli (focus sull’attività lavorativa: 18,6%; focus su altre attività 11,9%; tempo pieno 1,9%). Se si considerano gli studenti a tempo parziale con focus su altre attività, è molto più comune che ad avere figli siano le donne (17,4%) rispetto agli uomini (5,2%). Gli studenti con figli dedicano alle mansioni domestiche e familiari un terzo (circa 21 ore) del loro monte ore settimanale. Gli studenti appartenenti al gruppo con focus su altre attività e che hanno figli vi dedicano addirittura la metà del loro monte ore (30 ore a settimana).

In aumento sia gli studenti con un’occupazione parallela allo studio sia il loro grado di occupazione

Per definizione, il 100% degli studenti a tempo parziale con focus sull’attività lavorativa sono occupati. Se si considera il gruppo con focus su altre attività, si osserva che l’88% esercita un’attività lavorativa mentre per gli studenti a tempo pieno tale quota si attesta al 69%. Si rilevano differenze anche per il volume orario dedicato all’esercizio dell’attività lavorativa. Mentre solo il 9% degli studenti a tempo pieno ha un grado di occupazione superiore al 40%; tra gli studenti a tempo parziale questa quota sale al 42% nel gruppo con focus su altre attività e al 91% in quello con focus sull’attività lavorativa.

Salute meno buona

Gli studenti a tempo parziale valutano peggio il loro stato di salute generale rispetto a quanto facciano gli studenti a tempo pieno. Infatti mentre gli studenti con focus sull’attività lavorativa che valutano il loro stato di salute come buono o molto buono sono il 71%, quelli con focus su altre attività sono il 72% e quelli a tempo pieno sono il 78%. Queste differenze sono significative anche se si considera l’effetto dell’età.