Come già la sua omologa, anche la Commissione delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale ritiene che la stampa scritta, attualmente in crisi sul piano economico a causa della forte diminuzione degli inserti pubblicitari, debba essere rapidamente sostenuta mediante un rafforzamento della promozione indiretta della stampa.

Con 14 voti contro 9 e 1 astensione la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT-N) si allinea alla decisione della CTT del Consiglio degli Stati di dare seguito all’iniziativa parlamentare Engler «Sostegno alla stampa nella trasformazione digitale» (18.479). La Commissione fa notare che la stampa scritta, come sempre di centrale importanza nella formazione delle opinioni in Svizzera, è confrontata con sfide economiche che mettono in serio pericolo la sua stessa esistenza. Secondo la Commissione, per garantire le sue opportunità future, i media stampati devono essere in grado di gestire la trasformazione digitale pur continuando a essere pubblicati in forma cartacea. Con l’estensione di una promozione indiretta della stampa, richiesta dall’iniziativa, essi saranno sostenuti in modo efficace e in tempi brevi. Per contro la Commissione non è d’accordo di destinare una quota del canone radiotelevisivo al finanziamento di questa promozione. Essa respinge pertanto l’iniziativa parlamentare Savary «Per un rafforzamento del sostegno indiretto alla stampa» (18.480)con 16 voti contro 4 e 3 astensioni. 
Prima di discutere dell’iniziativa summenzionata la Commissione ha avuto uno scambio con la responsabile del dipartimento competente. Essa prende atto che anche il Consiglio federale si è espresso a favore di misure rapidamente attuabili volte a sostenere i media online e gli stampati e che esso intende sottoporre al Parlamento già nel primo semestre 2020 un pacchetto di misure destinate a promuovere i media. Infine la CTT ha invitato le cerchie interessate a un’audizione sul finanziamento futuro dei media. In tale contesto sono stati sentiti l’associazione dei media svizzeri, Ringier AG, la SSR, Telesuisse, l’associazione delle radio private svizzere, l’associazione Medien mit Zukunft, media FORTI, l’Unione sindacala svizzera, il sindacato Syndicom e la COFEM. 
Dato che le richieste dell’iniziativa Engler e le altre misure proposte dal Consiglio federale possono essere concretizzate in virtù della vigente base costituzionale, una maggioranza della Commissione è contraria ad avviare parallelamente un dibattito su una formulazione moderna dell’articolo 93 della Costituzione federale e chiede pertanto alla propria Camera di non dare seguito a numerose iniziative parlamentari presentate in Consiglio nazionale (18.470 Aebischer, 18.471 Guhl e 18.472 Feller con 16 voti contro 7, 18.474 Grossen con 16 voti contro 6 e 1 astensione), dicendosi pure contraria a un’altra iniziativa presentata in Consiglio degli Stati (18.473Lombardi, con 15 voti contro 7 e 1 astensione).
Con 16 voti contro 7 la CTT propone inoltre di non dare seguito all’iniziativa parlamentareTöngi. Per un modello di promozione a favore dei media elettronici (19.418). La maggioranza fa notare che questa problematica può essere discussa nell’ambito del progetto annunciato dal Consiglio federale. 
Infine la Commissione ritiene che per il finanziamento della promozione dei media non sia necessario introdurre nuove fonti di entrate sotto forma di una tassa sulle piattaforme digitali. Essa propone quindi alla propria Camera con 16 voti contro 7 di non dare seguito nemmeno all’iniziativa parlamentareTöngi Riscossione di una tassa sulle piattaforme digitali destinata alla promozione dei media (19.417).


La Commissione si è intrattenuta con i responsabili delle FFS e del DATEC in merito a questioni inerenti alla sicurezza dell’esercizio, dei clienti e dei collaboratori. Sono state pure tematizzate la puntualità e la manutenzione dell’infrastruttura e del materiale rotabile. Tutte le parti hanno sottolineato che la sicurezza dei viaggiatori e dei collaboratori nel traffico ferroviario deve godere della massima priorità. La Commissione ha preso atto delle misure già avviate dalle FFS. La Commissione si attende ora dalle imprese coinvolte una loro veloce attuazione. Essa accompagnerà tali misure con interesse, discuterà nuovamente i risultati dei diversi rapporti e a quel momento valuterà la necessità di legiferare. 

La CTT si sta inoltre preparando al futuro e ha pertanto avviato un’audizione su vasta scala riguardante le prospettive future dell’elettromobilità. Ha invitato rappresentanti del mondo scientifico (BFH, IPS, EMPA), dell’Amministrazione federale (UFE, UFAM, ARE, USTRA, UFT), dell’industria (AMAG, ABB, Siemens, Hess, E-Force) e delle associazioni interessate (eMobility, routesuisse, VCS). La Commissione constata con soddisfazione che in Svizzera sono disponibili già molte conoscenze su questo tema, ma rileva anche che la necessità di agire è ancora elevata. Per un Paese dalle molteplici esigenze come la Svizzera – spazio alpino sensibile, agglomerati densamente popolati ed economia forte – una mobilità neutrale dal profilo climatico rappresenta un’importante sfida per il futuro. Un futuro che richiederà, secondo un’opinione generalizzata, un intervento rapido a livello federale e legislativo. Sarà in ogni caso indispensabile considerare l’elettromobilità sempre in un contesto globale.