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Le molestie sessuali e le aggressioni sulle donne sul posto di lavoro sono inaccettabili! Eppure è una realtà ancora troppo presente, anche all’interno del servizio pubblico. Attraverso la voce di alcuni dei suoi rappresentanti eletti, i Verdi chiedono alla Confederazione di intervenire per porvi fine.

Quest’autunno è stato caratterizzato dalla denuncia di numerosi casi di molestie, mobbing e violenza sessuale all’interno di enti del servizio pubblico: la SSR, RSI, i politecnici federali, la BNS e il Politecnico federale di Magglingen. Queste rivelazioni sono il triste riflesso di una società che ancora oggi troppo spesso denigra le donne. Una società complice che legittimizza alcuni comportamenti e ne minimizza l’impatto sulle vittime. Una società in cui i VERDI vogliono vedere un cambiamento.

Questi atti di violenza fisica e psicologica, spesso perpetrati contro le donne, sono inammissibili. È ora che la Svizzera prenda sul serio questi comportamenti e smetta di tollerarli. I Verdi nel Parlamento federale si sono impegnati al fine di adottare misure rigorose per arginare un problema che in Svizzera è stato tollerato per troppo tempo.

La Giornata mondiale dei diritti umani di oggi chiude la campagna “16 giorni di attivismo contro la violenza contro le donne”. Si tratta di una data chiave, scelta da sei donne verdi elette, per presentare contemporaneamente diversi interventi parlamentari che invitano la Confederazione ad agire contro la violenza sulle donne e quindi a garantire il rispetto dei diritti umani.

Il gruppo parlamentare nel suo insieme invita inoltre il Consiglio federale a preparare rapidamente la ratifica della convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sulla violenza e le molestie, che mira a prevenire e combattere violenza e molestie.

È giunto il momento che la Confederazione dia un sostegno dignitoso ed efficace alle vittime di abusi, molestie e violenze sessuali sul posto di lavoro. I molestatori e le istituzioni che li proteggono non dovrebbero più ricevere denaro pubblico.

Con questa presentazione simultanea di richieste, che riguardano sia l’amministrazione che gli enti di diritto pubblico, i VERDI vogliono avviare un reale e rapido cambiamento della situazione e inviare un segnale di tolleranza zero nei confronti delle diverse forme di violenza contro le donne sul posto di lavoro.

(elenco degli interventi)

– Interpellanza del gruppo parlamentare sull’attuazione della Convenzione 190 dell’OIL (organizzazione internazionale del lavoro);

– Interpellanza presentata da Isabelle Pasquier-Eichenberger: Molestie in seno al governo federale;

– Interpellanza presentata da Aline Trede: Molestie in seno alla RTS;

– Interpellanza presentata da Valentine Python: Molestie in seno all’ETH;

– Iniziativa parlamentare presentata da Léonore Porchet: Sessismo e omofobia in seno all’EPFL. Quale reazione?;

– Mozione presentata da Greta Gysin: Sportelli di primo aiuto per le vittime di abusi e discriminazione sul posto di lavoro;

– Interpellanza già presentata da Manuela Weichelt : Discriminazione e sessismo in seno alla BNS;

– Postulato di commissione ottenuta dai Verdi: Abusi comportamentali in enti sotto controllo federale. Istituzione di un’unità di assistenza nazionale indipendente.