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Si è svolta oggi in forma virtuale l’assemblea generale delle Giovani Verdi. In un momento d’incertezza e difficoltà rappresentato dalla fragile situazione attuale legata alla crisi sanitaria, economica e sociale le Giovani Verdi continuano a lottare attivamente per concretizzare un futuro più resiliente, equo e sostenibile per tutti. Negli ultimi tempi la questione del surriscaldamento climatico pare invisibile: eppure non è possibile dimenticare il debito che la nostra società ha verso la Terra. Viviamo a spese delle generazioni future esercitando da troppo tempo una pressione distruttiva sul nostro pianeta. È giunto il momento di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’urgenza di agire per mitigare la pressione sugli ecosistemi naturali. Per questo le Giovani Verdi rivendicano la necessità di parlare di sostenibilità e resilienza a fronte di una crisi, quella della pandemia di Covid-19 che sembra aver inghiottito il globo.

In più occasioni constatiamo come gli interessi dell’economia siano stati privilegiati davanti a qualsiasi altra forma di intervento per la collettività. La salvaguardia dell’ambiente è stata rimandata a ‘tempi migliori’ dimostrando come lo slogan in voga ultimamente “Non torneremo alla normalità perché la normalità era il problema” sia effimero se non si dà forma concreta a rivendicazioni a favore del clima. Per uscire dalla crisi le Giovani Verdi rivendicano traguardi precisi che toccano diversi ambiti con lo scopo di riorientare la società e l’economia verso la ricostruzione che valorizzi i limiti del pianeta.

Con un aumento concreto dei nuovi membri le Giovani Verdi hanno dimostrato di avere il potenziale per motivare altri giovani alla politica ottenendo ottimi risultati alle elezioni cantonali e federali. È dunque il momento giusto per rinnovare gli sforzi fatti finora, introducendo alla guida del partito un co-coordinamento. Davanti all’Assemblea generale hanno assunto insieme questa funzione Cristina Gardenghi e Giulia Petralli.

Rispetto all’anno precedente con dimissionaria Cristina Zanini, riconfermati nel comitato operativo delle Giovani Verdi Cristina Gardenghi, Deborah Meili, Giulia Petralli, Kevin Simao Ograbek e Ada Tognina con l’aggiunta dei nuovi membri Francesco Esposito, Jacopo Scacchi e Noemi Buzzi. Ragazze e ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco e agire concretamente per portare a un cambiamento della società.

L’abisso tra quello che si professa come ‘una Svizzera ricca, stabile e all’avanguardia’ e la realtà, s’accresce. In un momento in cui è particolarmente urgente e necessario, bisogna agire concretamente per assumerci una responsabilità collettiva con il dovere di contribuire a una ripresa sostenibile locale e globale: abbiamo una lunga strada davanti a noi se desideriamo veramente lasciarci alle spalle i problemi evidenziati dall’attuale crisi. Per questi e altri motivi le Giovani verdi intendono proseguire con il lavoro svolto fino adesso, organizzando varie attività, lavorando per la creazione di una nuova iniziativa a livello federale e forse anche a livello cantonale.