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Vietare il glifosato

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Con la presente mozione i deputati sottoscriventi chiedono al Consiglio di Stato di prendere tutte le misure necessarie per vietare la vendita e l’utilizzo del glifosato, prodotto riconosciuto come «probabilmente cancerogeno per l’uomo» da parte dell’OMS. Si tratta di seguire l’esempio del Consiglio di Stato del Canton Vaudche ha varato una serie di proposte legislative per portare gradualmente ad un divieto totale del potente erbicida entro il 2022.

Il 20 marzo 2015 l’OMS, per il tramite del Centro Internazionale di ricerca per il cancro, ha classificato 5 pesticidi, tra cui il glifosato, “probabilmente cancerogeno per l’uomo”. Si tratta del secondo livello più grave dopo “certamente cancerogeno”. Il glifosato è un principio attivo contenuto in uno dei diserbanti più conosciuti al mondo, il Roundup, che appartiene al gigante americano Monsanto.

Il glifosato è contenuto in numerosi prodotti utilizzati nel mondo agricolo e in alcuni prodotti di uso domestico (diserbanti chimici per giardini di piccole dimensioni). Nel 2013 300 tonnellate di questa sostanza sono state vendute in Svizzera. Circa un centinaio di prodotti che possiamo trovare sugli scaffali dei nostri supermercati lo contengono. Questo erbicida può creare conseguenze a tutte le cellule viventi, comprese quelle umane.

Questa decisione dell’OMS deve portare a delle profonde riflessioni e a riconsiderare la possibilità di vietare l’utilizzo di questo prodotto tossico per l’uomo e per l’ecosistema.

Uno studio di portata europea, svoltosi durante l’estate 2013, ha permesso di identificare la presenza di residui di glifosato nell’urina umana. I test sono stati effettuati su persone provenienti da diverse parti del mondo e i test effettuati sul campione svizzero non hanno dato risultati differenti.

Molti studi antecedenti le ultime dichiarazioni dell’OMS hanno dimostrato che gli erbicidi a base di glifosato causano gravi danni alla salute (soprattutto in considerazione del fatto che gli additivi contenuti negli erbicidi rafforzano la tossicità del glifosato). In particolare danni del fegato nei topi da laboratori, rischio di linfonodi, danni a livello del DNA, ecc.

Questi risultati da laboratorio giustificano una reazione rapida ed efficace da parte del mondo politico. Si tratta di una problematica concernente la salute pubblica che tocca potenzialmente tutta la popolazione. Lo stato può intraprendere diverse azioni come per esempio:
– Verificare affinché i servizi statali e parastatali rinuncino totalmente all’utilizzo di glifosato
– Impegnarsi in una campagna d’informazione a tappeto affinché ci sia una rapida diminuzione dell’utilizzo di prodotti a base di glifosato
– Assicurarsi che i vivai e le grandi superfici di vendita ritirino quanto prima questi prodotti tossici dai loro scaffali per evitare rischi di contaminazione e messa in pericolo della salute pubblica
– Introduzione di un divieto esplicito di utilizzo di tali prodotti previo consulto con le autorità federali competenti

Francesco Maggi e confirmatari

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