SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

Dopo aver procrastinato per anni il dossier europeo senza una chiara direzione, il Consiglio federale raccoglie ora i cocci di questa gestione incerta e titubante. Il governo sta accettando intenzionalmente la compromissione delle relazioni bilaterali con l’Unione Europea. Lo stesso Consiglio federale, che valutò a gennaio 2019 l’Accordo quadro come “ampiamente nell’interesse della Svizzera”, sembra ora cedere davanti alla pressione di singoli attori. È inaccettabile che esso non voglia più portare avanti questo dossier d’importanza centrale senza coinvolgere il Parlamento. Questo accordo fondamentale per l’economia, la ricerca e le regioni di confine richiede una maggiore inclusione democratica. I verdi liberali utilizzeranno tutti i mezzi a loro disposizione per assicurare la salvaguardia e l’ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali con l’UE.

La via bilaterale tra la Svizzera e l’Unione europea ha dimostrato di funzionare con successo. L’accordo quadro resta un elemento fondamentale per garantire in futuro la continuità di questo modello. Le aziende svizzere devono continuare a poter vendere ed esportare i loro prodotti e servizi in tutta Europa in condizioni di parità. Allo stesso modo, le nostre università devono continuare ad avere accesso ai programmi di ricerca internazionali e i nostri studenti a poter avere libero accesso agli atenei europei. Infine, in settori chiave come l’energia, la salute e la ricerca, sono necessari e urgenti nuovi trattati che aprano opportunità di sviluppo per il nostro Paese ed evitare di restare indietro. Per garantire la continuità di queste relazioni, il Consiglio federale a oggi non ha saputo proporre alcuna alternativa convincente.

L’Accordo quadro garantisce maggiore sicurezza giuridica e prospettive

Nel gennaio 2019, il Consiglio federale valutò l’accordo quadro come “ampiamente nell’interesse della Svizzera” dichiarando che un suo rifiuto avrebbe avuto “conseguenze negative”. Questa affermazione è oggi più attuale che mai. La valutazione positiva del Consiglio federale dopo la conclusione dei negoziati era del tutto giustificata: con l’accordo quadro, la Svizzera menterrebbe la sua sovranità nei processi legislativi interni. La disposizione sulla risoluzione delle controversie è addirittura più favorevole alla Svizzera rispetto alla situazione attuale, poiché essa prevede un processo chiaro e impedisce all’UE di reagire in modo sproporzionato in caso di conflitti irrisolvibili.

Il Consiglio federale ignora l’economia, la ricerca e le regioni di confine

Il Consiglio federale ignora completamente le conseguenze negative che esso stesso ha anticipato. Il governo elvetico non sta seriamente prendendo in considerazione l’appello sull’importanza e l’urgenza di un Accordo quadro avanzato dalle nostre università, dall’industria, dal centro finanziario, dal settore della tecnologia farmaceutica e medica, dall’industria energetica, dall’associazione delle città e dalle regioni di confine. I verdi liberali utilizzeranno tutti i mezzi a loro disposizione a sostegno dell’Accordo quadro e per una sua concretizzazione ragionevole.