« La popolazione svizzera ha chiaramente votato oggi per mantenere intense relazioni bilaterali con l’UE e per riforme sociali progressiste”, ha dichiarato con soddisfazione il Presidente nazionale Jürg Grossen. Il grande lavoro inizia quindi ora. I verdi liberali chiedono con una mozione al Consiglio federale, di sottoporre l’Accordo quadro al Parlamento entro la fine dell’anno. Le relazioni bilaterali con L’UE rappresentano una politica di successo che deve essere assicurata anche in futuro per lo sviluppo della piazza economica elvetica e i centri di ricerca del nostro Paese. Con la mozione della vice-presidente Kathrin Bertschy per un congedo parentale di 14 settimane, liberamente suddividibile tra i due genitori con attività lavorativa, vogliamo assicurare il passo definitvo per una politica sociale moderna. Il popolo svizzero ha votato oggi come auspicato dai verdi liberali. Questo dimostra che una politica moderna orientata alle soluzioni ha futuro in Svizzera.

Ci rallegriamo del rifiuto popolare dell’ingannevole pacchetto fiscale per le deduzioni per la cura dei figli. I verdi liberali hanno combattuto la proposta fin dall’inizio con un proprio comitato referendario liberale. Ora i mezzi finanziari a disposizione potranno essere usati per ottenere una vera conciliabilità tra famiglia e lavoro e per introdurre l’imposizione individuale, una misura utile per contrastare la mancanza di lavoratori qualificati sul mercato del lavoro.

Il sì al credito per l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento, sostenuto dai verdi liberali, permetterà alla Svizzera di restare neutrale e poter adempiere ai propri compiti di polizia e protezione dello spazio aereo anche in futuro.

Ci rallegriamo molto che la revisione della Legge sulla caccia, che in Parlamento è stata trasformata in una legge per l’abbattimento, non sia stata accettata. I verdi liberali attendono ora un nuovo modello che fornisca le basi per misure politiche efficaci alla protezione della biodiversità.