La Svizzera deve acquisire un ruolo di prima piano nella protezione del clima. Per i verdi liberali non è quindi auspicabile che lo Stato salvi il settore svizzero dell’aviazione con miliardi di aiuti, senza però imporre delle chiare condizioni per migliorare la protezione del clima, chiarisce il presidente Jürg Grossen. A maggiore ragione, queste condizioni sono necessarie alla luce del rischio concreto di un’insolvenza, anche parziale, di questi crediti miliardari. Inoltre è importante controllare che gli aiuti svizzeri non finiscano nelle mani di compagnie internazionali come Lufthansa e utilizzati per uno scopo diverso da quello previsto.

I verdi liberali sostengono la decisione del Consiglio federale di venire in aiuto all’economia svizzera con importanti afflussi di liquidità durante questa crisi epidemica. Gli aiuti erogati aiutano ad evitare un’ondata di fallimenti. Questo sostegno economico non può però essere contrario alla protezione del clima. Con un evidente rischio di insolvenza, anche solo parziale, dei crediti miliardari per il settore dell’aviazione, la proposta del Consiglio federale deve essere corretta con l’aggiunta di chiare condizioni a favore della protezione climatica. Ad esempio è possibile richiedere al settore del trasporto aereo di impegnarsi con un graduale aumento dell’utilizzo di cherosene neutrale in termini di emissioni di CO2. Questa proposta sarebbe compatibile con la proposta tassa sui biglietti aerei nel quadro della legge sul CO2. Infine l’offerta di voli su tratte brevi, laddove una sostituzione con treni veloci o notturni è possibile, dovrebbero essere ridotti.