La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha discusso sul secondo contributo per la riduzione delle disparità economiche e sociali nell’UE. Con 17 voti contro 8, ha deciso di rinviare le deliberazioni sulle rimanenti divergenze al quarto trimestre. Al fine di adottare una decisione ponderata e fondata ha incaricato il Consiglio federale e l’Amministrazione di svolgere ulteriori verifiche.

La Commissione intende seguire con attenzione gli sviluppi della politica europea in relazione con il miliardo di coesione e, in particolare, valutare approfonditamente quali conseguenze avrebbe nella prassi il raddoppio del credito quadro «migrazione» sui costi dei progetti di coesione. Occorre ponderare i vantaggi e gli svantaggi di un trasferimento di mezzi soprattutto per quanto riguarda la loro realizzabilità e per garantire un impiego il più efficiente possibile delle risorse. Inoltre la CPE-N vuole analizzare quali misure dell’UE, sulla base del tenore nel decreto federale, potrebbero essere qualificate come discriminanti nei confronti della Svizzera impedendo quindi il finanziamento di qualsiasi progetto. Secondo la Commissione, anche nell’ambito della promozione della formazione vi sono questioni aperte che devono essere chiarite prima di prendere in considerazione una nuova adesione a Erasmus.

ACCORDO DI PARTENARIATO ECONOMICO CON L’INDONESIA

La CPE-N ha svolto alcune audizioni in vista dell’esame, previsto il 2 e 3 settembre 2019, del messaggio concernente l’approvazione dell’accordo di partenariato economico globale tra gli Stati dell’AELS e l’Indonesia. In tale contesto essa ha sentito rappresentanti delle cerchie economiche e scientifiche nonché di organizzazioni non governative. Il dibattito è stato incentrato segnatamente sulla problematica dello sviluppo sostenibile, vista l’importanza della coltivazione delle palme da olio in Indonesia. Ulteriori oggetti di discussione sono stati il significativo potenziale di crescita economica dell’Indonesia e le ricadute previste per l’industria d’esportazione svizzera.

POLITICA ECONOMICA ESTERNA

In presenza del consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, la Commissione si è occupata di diverse questioni relative alla politica economica esterna. In particolare, è stato fatto il punto sui negoziati per gli accordi di libero scambio (ALS). A tale riguardo la CPE-N si è informata segnatamente sullo stato dei negoziati tra i Paesi dell’AELS (Associazione europea di libero scambio) e quelli del Mercosur (Mercato comune del Sud), considerato che questi ultimi hanno concluso a fine giugno 2019 un ALS con l’Unione europea. La CPE-N ha parimenti proceduto al trattamento, sotto il profilo economico, dell’iniziativa «Belt and Road», e della strategia che la Svizzera intende definire al fine di sviluppare e diversificare le sue relazioni con la Cina. La Commissione approfondirà ulteriormente tale questione nel corso delle prossime sedute.

Presieduta dalla consigliera nazionale Elisabeth Schneider-Schneiter (PPD/BL), la Commissione si è riunita il 12 e 13 agosto 2019 a Basilea nei locali della Camera di commercio dei due Cantoni di Basilea. Alla seduta hanno partecipato i consiglieri federali Guy Parmelin e Ignazio Cassis. Nell’ambito della seduta la CPE-N ha visitato le imprese Endress+Hauser e Ricola nel Cantone di Basilea Campagna.