di ForumAlternativo

Il Forum Alternativo esprime la sua piena solidarietà al sindacalista di Unia brutalmente aggredito su un cantiere della Vallemaggia.Dopo gli insulti di rito un imprenditore è rapidamente passato alle vie di fatto prendendo addirittura a sassate il sindacalista che in modo composto stava svolgendo il proprio lavoro.

Un fatto increscioso, inaccettabile sul quale la Magistratura deve fare piena chiarezza in quanto azioni di questo tipo non possono avere diritto di cittadinanza e devono essere sanzionate in modo esemplare. Purtroppo non è la prima volta che sindacalisti vengono violentemente aggrediti sui luoghi di lavoro. In un mercato del lavoro oramai fuori controllo nel quale quotidianamente si rincorrono abusi, violazioni legali e contrattuali il ruolo del Sindacato è decisivo per affermare i diritti e la dignità dei lavoratori e per contrastare la concorrenza sleale tra le imprese.

Il sindacato, come peraltro garantito dalla Costituzione, deve avere piena agibilità sui luoghi di lavoro e nella società. Colpire i sindacalisti per intimorire e mettere a tacere i lavoratori sembra questa la strategia perseguita da alcuni datori di lavoro che purtroppo comincia a fare scuole anche alle nostre latitudini. Bene ha fatto Unia a presentare una denuncia penale al Ministero pubblico perché queste azioni devono essere fermate sul nascere, a maggior ragione in un periodo di fortissime tensioni sui luoghi di lavoro dove sempre più spesso i diritti vengono calpestati e i lavoratori derubricati a numeri e a “limoni da spremere”. 

Senza la presenza attiva del Sindacato e dei suoi militanti sui luoghi di lavoro la situazione nei cantieri, nelle fabbriche e nelle aziende sarebbe completamente fuori controllo. Fatti come quelli andati in scena in Vallemaggia purtroppo traducono bene la realtà vissuta oggi in tutta una serie di luoghi di lavoro dove le salariate ed i salariati sono oggetto di pressioni, intimidazioni abusi e purtroppo a volte anche di violenza.

Espellere il Sindacato dai luoghi di lavoro per avere totale libertà di azione sembra questo l’obiettivo di taluni datori di lavoro che negli ultimi anni hanno importato metodi di fare impresa truffaldini che come ben sappiamo rischiano di trasformare i luoghi di lavoro in un vero e proprio “Far West”. È necessario lanciare un messaggio forte e chiaro e ci auguriamo quindi che la Magistratura possa in tempi celeri fare piena luce sull’accaduto ponendo l’impresario che si è macchiato di questa vile aggressione davanti alle proprie responsabilità.