Dal 29 agosto 2020 all’11 aprile 2021 una serie di esposizioni coinvolgeranno alcune istituzioni e associazioni attive a diverso livello sul territorio cantonale: si comincerà con la prestigiosa mostra di apertura al Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) a Palazzo Reali, che presenterà l’intera parabola professionale e artistica di Vincenzo Vicari, per poi approfondire con esposizioni tematiche alcuni aspetti della storia umana e sociale del Cantone.

Al Museo della Pesca di Caslano saranno esposti i volti dei pescatori e le vedute dal lago dei principali borghi del Ceresio; alla Casa Rotonda di Corzoneso (Fondazione archivio fotografico Roberto Donetta) sarà dato spazio all’architettura e, nello specifico, al confronto tra le pietre del Romanico e il cemento della nuova industria idroelettrica; all’antico Torchio a Sonvico (Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla, Associazione Amici del Torchio di Sonvico) il tema centrale sarà il dialogo tra fotografia e testimonianza orale sulla ruralità; infine, a Villa Negroni di Vezia (Associazione Bancaria Ticinese) saranno in mostra fotografie incentrate sul mondo del lavoro in tutte le sue sfaccettature ed evoluzioni.

Il progetto, coordinato dalla Divisione cultura della Città di Lugano e curato da Damiano Robbiani, sancisce un primo e importante punto di arrivo del complesso progetto di valorizzazione del fondo fotografico Vincenzo Vicari, che ha permesso la catalogazione, il restauro e la digitalizzazione di oltre 5’000 negativi, grazie al sostegno di Memoriav, la rete nazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale audiovisivo, in collaborazione con l’Istituto svizzero per la conservazione della fotografia di Neuchâtel.

Le mostre saranno completate da un volume monografico e da due progetti digitali.

Il progetto Vincenzo Vicari fotografo. Il Ticino che cambia sarà presentato alla stampa il 28 agosto alle ore 11.00 presso la sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico.