Dal 13 al 17 gennaio 2020 la presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret (PLR, VD) ha svolto una visita ufficiale in Cina. Ha incontrato il suo omologo del Parlamento cinese e si è intrattenuta con rappresentanti di alto rango del Governo centrale e delle amministrazioni provinciali. Isabelle Moret ha pure partecipato come invitata d’onore all’inaugurazione dei festeggiamenti per l’anniversario dei 70 anni di relazioni diplomatiche tra Svizzera e Cina

A Pechino la presidente del Consiglio nazionale è stata ricevuta dal suo omologo Li Zhanshu e dal presidente del 13° Comitato della Conferenza politica consultiva del Popolo cinese Wang Yang. Nel corso dei colloqui si è discusso apertamente dello stato delle relazioni bilaterali, delle prospettive di sviluppo degli scambi economici, del partenariato nel settore dell’innovazione e dei diritti dell’uomo. La Cina riconosce il ruolo di pioniere svolto dalla Svizzera in diversi settori, come testimonia la conclusione nel 2016 di un Partenariato strategico innovativo (Innovative Strategic Partnership). Questa visita ufficiale è la prima dopo quella dell’ex presidente del Consiglio degli Stati Ivo Bischofberger (PPD, AI), che si era recato in Cina nel 2017 su invito del presidente dell’Assemblea popolare di allora Zhang Dejiang.

Sempre a Pechino Isabelle Moret ha incontrato il ministro della Commissione nazionale della sanità Ma Xiaowei con il quale ha avuto modo di discutere della gestione dei sistemi sanitari, del loro finanziamento, della qualità delle cure e della sicurezza dei pazienti, nonché di questioni sanitarie globali, soprattutto sotto il profilo della prevenzione. La presidente si è inoltre recata al Shougang Steel City Olympic Park dove ha visitato la sede del Comitato organizzativo dei Giochi olimpici invernali, che si terranno a Pechino nel 2022.

Il 17 gennaio la presidente del Consiglio nazionale ha partecipato presso l’Ambasciata svizzera alla cerimonia inaugurale dei festeggiamenti previsti sull’arco di un anno per ricordare i 70 anni di relazioni diplomatiche con la Cina. La Svizzera è stata in effetti uno dei primi Stati occidentali a riconoscere la Repubblica popolare cinese, il 17 gennaio 1950.

A Nanchino, capoluogo della Provincia di Jiangsu, la presidente Isabelle Moret è stata ricevuta dal presidente del Congresso popolare dello Jjangsu, Lou Qinjian, e ha visitato il Drum Tower Hospital, un istituto medico all’avanguardia nell’innovazione a livello nazionale e internazionale il cui recente ampliamento è stato curato da uno studio di architettura svizzero. A Shanghai Isabelle Moret ha incontrato la presidente del Congresso popolare municipale di Shanghai Yin Yicui e ha avuto modo di discutere con diversi rappresentanti di imprese svizzere e di istituti cinesi che intrattengono relazioni con il nostro Paese.

Dal 2010 la Cina è il principale partner commerciale della Svizzera in Asia e il terzo partner commerciale in assoluto dopo l’UE e gli USA. Nel 2013 è stato firmato a Pechino un accordo bilaterale di libero scambio, entrato in vigore il 1° luglio 2014. Le relazioni tra la Svizzera e la Cina sono sempre più intense, come testimoniano le regolari visite reciproche tra rappresentanti di alto rango a livello governativo e parlamentare. I due Paesi portano inoltre avanti un dialogo in vari settori, come l’ambiente, la cooperazione allo sviluppo, i diritti dell’uomo, la migrazione, la formazione, la scienza e le finanze.

La presidente del Consiglio nazionale è stata accompagnata durante il suo viaggio da Bernardino Regazzoni, ambasciatore di Svizzera in Cina, Mongolia e Corea del Sud, e da Claudio Fischer, ambasciatore e capo del Settore Internazionale & plurilinguismo dei Servizi del Parlamento, nonché da Olivier Zehnder, console generale di Svizzera a Shanghai.

Pubblicità