Le prossime votazioni federali sono previste il 9 febbraio 2020. I delegati del partito dei verdi liberali hanno votato il 9 novembre 2019 con un chiaro SÌ alla proposta per rafforzare la protezione contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale. L’iniziativa popolare “Più abitazioni a prezzi accessibili” non è stata accettata dalla maggioranza.

I Verdi liberali dicono SÌ alla modifica del Codice penale e del Codice penale militare (Discriminazione e incitamento all’odio basati sull’orientamento sessuale) (BBI 2018 7861).

“In futuro le coppie dello stesso sesso devono essere efficacemente protette da offese e campagne degradanti e diffamatorie. Questo aiuterà anche a impedire maggiormente attacchi violenti. La libertà di opinione continuerà ad essere garantita” sostiene il consigliere nazionale Beat Flach. In maniera chiara i delegati verdi liberali hanno sostenuto il Sì alla legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale con 131 voti a favore, 0 contrari e 3 astensioni. I verdi liberali si impegneranno affinché le persone Transgender e gli individui intersessuali siano protetti da dolorose discriminazioni.”

I verdi liberali dicono NO all’iniziativa popolare federale
“Più abitazioni a prezzi accessibili” (BBI 2019 2583)
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L’iniziativa “Più abitazioni a prezzi accessibili” solleva un problema che tocca molte persone nelle zone urbane. La proposta è però molto rigida e non sensata per un’applicazione su tutto il territorio svizzero. In molte regioni della Svizzera la popolazione è sufficiente e dispone di condizioni abitative adeguate. Inoltre, grazie all’aumento del credito per il fondo di rotazione, il Parlamento svizzero ha chiaramente rafforzato l’edilizia di pubblica utilità. I verdi liberali riconoscono le sfide sul mercato immobiliare nelle aeree urbane, ma una prescrizione generale per tutta la Svizzera iscritta nella Costituzione federale manca l’obiettivo. Le città hanno oggi la possibilità di definire strumenti particolari e hanno il compito di farlo”, ha affermato la vice-presidente Kathrin Bertschy. Con 105 voti contrari, 17 favorevoli e 11 astensioni, l’iniziativa è stata respinta dai delegati.