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Svizzera: il Consiglio federale avvia la consultazione per l’attuazione dell’imposizione minima dell’OCSE e del G20

Il Consiglio federale ha avviato la consultazione per l’attuazione dell’imposizione minima dei grandi gruppi di imprese attivi a livello internazionale, proposta dall’OCSE e dal G20. Il progetto prevede l’introduzione di un’imposta integrativa mediante una modifica della Costituzione, e sarà sottoposto a votazione il 18 giugno 2023. Se approvata, il Consiglio federale potrebbe introdurre temporaneamente l’imposta integrativa con un’ordinanza. Il sistema di riscossione dell’imposta prevede uno “sportello unico” dove l’unità economicamente più importante di un gruppo di imprese versa l’imposta nel Cantone di residenza per tutte le unità in Svizzera. Le autorità fiscali determineranno e stabiliranno l’imposta mediante decisione, ma le unità operative imponibili sono tenute a collaborare presentando un’autodichiarazione. L’entrata in vigore dell’imposizione minima è prevista per il 1° gennaio 2024 se la modifica costituzionale sarà approvata. Il Consiglio federale verificherà lo stato di attuazione in altri Stati prima della decisione definitiva, auspicando che l’imposizione minima entri in vigore contemporaneamente in Svizzera e nell’UE per evitare la perdita di base imponibile a profitto di altri Stati.

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