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Aggiornamenti al sistema informativo visti Schengen per una migliore gestione dei visti e della sicurezza delle frontiere

Il sistema centrale d’informazione visti (C-VIS) utilizzato dagli Stati Schengen si arricchirà di nuovi dati per affrontare in modo più efficace le sfide della politica in materia di visti e di sicurezza delle frontiere. Il Consiglio federale ha avviato una consultazione su modifiche di varie ordinanze per recepire i nuovi regolamenti UE sulla riforma del sistema d’informazione visti.

La Svizzera si allinea agli sviluppi dell’acquis di Schengen, che prevedono l’ampliamento del C-VIS. Nel 2022, il Parlamento aveva già approvato l’attuazione dei nuovi regolamenti UE relativi a questa riforma, ora da recepire in diverse ordinanze.

Il C-VIS consente alle autorità competenti per visti, frontiere, asilo e migrazione di verificare le informazioni sui cittadini di Paesi terzi soggetti all’obbligo di visto. In futuro, il sistema registrerà anche i dati relativi ai visti per soggiorni di lunga durata e ai titoli di soggiorno, oltre a quelli per i soggiorni di breve durata. L’età minima per il rilevamento delle impronte digitali sarà abbassata da 12 a 6 anni.

L’accesso a questi nuovi dati permetterà alle autorità svizzere di esaminare in modo più approfondito le domande di visto e di permesso di soggiorno. Inoltre, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e le autorità di polizia disporranno di informazioni supplementari per un’identificazione più efficace delle persone, garantendo la libera circolazione nello spazio Schengen.

Per disciplinare il nuovo contenuto del C-VIS e l’accesso ai dati, sono previste modifiche di diverse ordinanze, inclusa l’ordinanza VIS (OVIS), al fine di regolamentare i compiti della nuova unità VIS presso la Segreteria di Stato della migrazione. Questa unità affiancherà le autorità competenti nell’esame delle domande di visto e di permesso di soggiorno.

L’attuazione di queste modifiche avverrà nel 2026, quando il C-VIS sarà già collegato ad altri sistemi europei come ETIAS, EES e SIS, garantendo un migliore controllo delle persone prima dell’ingresso nello spazio Schengen.

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