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Editoriale redatto da giornalisti iscritti al Registro FIG e accreditati presso il Consiglio di Stato del Canton Ticino.

Richiedenti asilo in Svizzera: il governo chiede ulteriori alloggi temporanei

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Tag: Svizzera, richiedenti asilo, alloggi temporanei, governo, politica, immigrazione, rifugiati, diritti umani, crisi migratoria, Cantoni

Il governo svizzero si prepara ad affrontare un numero elevato di richiedenti asilo provenienti dall’Ucraina e da altri paesi. Il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento un credito di 132,9 milioni di franchi per allestire ulteriori 3000 posti letto in alloggi temporanei su aree dell’esercito. Questi alloggi sono necessari per evitare il sovraffollamento dei centri federali d’asilo e per impedire che i richiedenti asilo debbano essere assegnati precocemente ai Cantoni, alle città e ai Comuni.

La richiesta del Consiglio federale è stata accolta con controversia in Parlamento. Tuttavia, i rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni che siedono nello Stato maggiore Asilo (SONAS) sottolineano che sarà difficile alloggiare i richiedenti l’asilo in assenza di tali strutture. Il SONAS ha anche incaricato un gruppo di lavoro di adeguare gli elementi portanti del piano d’emergenza della Confederazione e dei Cantoni.

Il numero costantemente alto di nuovi richiedenti l’asilo e di persone in cerca di protezione costituisce da mesi una grande sfida per la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni. Con il sostegno dell’esercito, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è in grado di mettere a disposizione circa 5000 posti letto per ospitare i richiedenti l’asilo durante la procedura celere. Tuttavia, questo non sarà sufficiente se il numero dei richiedenti l’asilo aumenterà notevolmente nelle prossime settimane, come previsto.

Il SONAS concorda che questo scenario va assolutamente evitato poiché graverebbe ulteriormente sui Cantoni, le città e i Comuni, già molto sollecitati, e sarebbe contrario all’obiettivo e al compito della Confederazione di concludere il più rapidamente possibile le procedure d’asilo. In seguito all’approvazione del credito da parte del Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati sarà nuovamente chiamato a esprimersi in merito. Se dovesse rifiutarlo ancora una volta, la SEM dovrebbe interrompere la pianificazione di ulteriori alloggi temporanei.

Secondo il SONAS, l’alloggio nei rifugi della protezione civile non costituisce un’opzione valida poiché queste strutture di riserva sono a disposizione soprattutto dei Cantoni, che ne hanno urgentemente bisogno in situazioni di emergenza.

In sintesi, il governo svizzero si sta preparando ad affrontare un numero elevato di richiedenti asilo provenienti dall’Ucraina e da altri paesi. La richiesta del Consiglio federale di mettere a disposizione ulteriori alloggi temporanei nel settore dell’asilo è controversa ma necessaria per evitare il sovraffollamento dei centri federali d’asilo e per impedire che i richiedenti asilo debbano essere assegnati precocemente ai Cantoni.

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