Le AIL guardano al futuro con una nuova realtà aziendale
Le Aziende Industriali di Lugano (AIL) hanno compiuto un passo strategico significativo: la creazione di Aliantis Energy, una società neonata che nasce come diretta emanazione del gruppo e che sarà protagonista nella gestione del mercato libero dell’energia nel Canton Ticino e in Svizzera. La sede dell’operazione è a Muzzano, dove le AIL hanno costruito nel tempo la propria infrastruttura operativa.
La mossa non è casuale né improvvisata: si inserisce in un contesto normativo in rapida evoluzione, che impone ai principali distributori energetici svizzeri di separarsi strutturalmente tra la gestione delle reti e le attività commerciali sul mercato liberalizzato. Aliantis Energy nasce proprio per rispondere a questa esigenza, ma con una visione che va oltre il semplice adempimento burocratico.
Cosa farà Aliantis Energy: il modello di business
Il ruolo della nuova società è chiaro: acquistare energia sul mercato e rivenderla ai clienti attualmente serviti dalle AIL. Si tratta di una platea considerevole, che conta circa 110.000 utenti, un bacino di riferimento tutt’altro che trascurabile nel panorama energetico regionale.
Dal punto di vista economico, il volume d’affari atteso per Aliantis Energy si aggira intorno ai 160 milioni di franchi, cifra che si colloca all’interno del più ampio fatturato complessivo delle AIL, superiore ai 500 milioni di franchi. Non si tratta quindi di una realtà marginale, ma di un segmento rilevante dell’intera galassia aziendale del gruppo luganese.
La struttura proprietaria: AIL capofila, ma con apertura ai partner
Al momento della sua costituzione, Aliantis Energy è interamente partecipata dalle AIL, che ne detengono il cento per cento del capitale azionario. Tuttavia, questa configurazione è destinata a evolversi: una quota minoritaria della società sarà ceduta in futuro ad altri operatori di dimensioni più contenute, aprendo la strada a una governance condivisa con realtà locali o regionali del settore energetico.
Questa scelta riflette una logica di sistema: coinvolgere piccoli distributori nella struttura societaria può rafforzare la capacità competitiva di Aliantis Energy e al tempo stesso offrire a operatori più piccoli uno strumento per affrontare la liberalizzazione senza perdere terreno rispetto ai grandi gruppi nazionali e internazionali.
La liberalizzazione del 2030: un appuntamento già in agenda
Il contesto normativo che ha spinto alla nascita di Aliantis Energy è quello della liberalizzazione totale del mercato elettrico svizzero, attesa entro il 2030. La Svizzera si sta progressivamente allineando ai modelli europei, che prevedono una netta separazione tra chi gestisce le infrastrutture di rete — un’attività per sua natura monopolistica — e chi invece opera in regime concorrenziale per vendere energia ai consumatori finali.
Questa distinzione, nota come unbundling, diventerà obbligatoria per i 17 maggiori distributori energetici svizzeri, ovvero quelli che superano la soglia dei 100.000 clienti. Le AIL rientrano esattamente in questa categoria, rendendo la separazione non solo auspicabile ma necessaria per legge.
La scelta di anticipare i tempi: la voce del presidente
Ciò che distingue la strategia delle AIL è la decisione di non attendere l’obbligo normativo per agire. Come ha spiegato Lukas Bernasconi, presidente del Consiglio di amministrazione delle AIL e membro del CdA della nuova società, la scelta di anticipare la separazione risponde a una logica di preparazione e competitività.
«La separazione tra gestione della rete e delle attività sul libero mercato sarà obbligatoria per i 17 maggiori distributori di energia svizzeri. Abbiamo deciso di anticipare questa distinzione per prepararci meglio ed essere già competitivi quando arriverà il momento», ha dichiarato Bernasconi.
Un approccio proattivo che mira a trasformare un vincolo normativo in un’opportunità di posizionamento strategico. Arrivare prima degli altri significa poter affinare i processi, consolidare le competenze interne e costruire relazioni commerciali solide prima che il mercato si apra ufficialmente a tutti gli attori.
Perché questa operazione riguarda anche i cittadini
La nascita di Aliantis Energy non è solo una questione aziendale: ha ricadute concrete per i cittadini e le imprese del territorio luganese e ticinese. La liberalizzazione del mercato energetico, quando entrerà pienamente in vigore, consentirà ai consumatori di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia. In questo scenario, avere un operatore locale strutturato, radicato nel territorio e già operativo sul mercato libero potrebbe rappresentare un vantaggio sia in termini di continuità del servizio sia di competitività delle tariffe.
- Circa 110.000 clienti delle AIL saranno serviti tramite Aliantis Energy
- Il giro d’affari stimato è di 160 milioni di franchi
- La liberalizzazione totale del mercato svizzero è prevista per il 2030
- L’obbligo di separazione riguarda i distributori con oltre 100.000 clienti
- Una quota minoritaria del capitale sarà ceduta a partner più piccoli
Una mossa che guarda lontano
La creazione di Aliantis Energy rappresenta uno dei passi più significativi nella storia recente delle Aziende Industriali di Lugano. Non si tratta di una semplice riorganizzazione burocratica, ma di una scelta imprenditoriale che ridisegna il profilo del gruppo in vista di un mercato profondamente trasformato.
Il tempo darà risposta alle domande ancora aperte: quali partner entreranno nel capitale? Come si posizionerà Aliantis Energy rispetto agli altri grandi operatori nazionali? Quanto riuscirà a essere competitiva per i consumatori finali? Per ora, le AIL hanno fatto la loro mossa con largo anticipo. E nel settore energetico, dove le regole cambiano lentamente ma inesorabilmente, anticipare i tempi può fare una differenza enorme.



