La stazione di Giubiasco verso una nuova era: riapertura fissata per il 2026
Uno degli snodi ferroviari più frequentati del Bellinzonese sta per tornare al suo pieno splendore. La stazione FFS di Giubiasco ha completato un ciclo di lavori di riqualificazione profonda che ne trasformerà il volto e le funzioni. La data cerchiata sul calendario è quella dell’8 ottobre 2026, quando le porte dello stabile si riapriranno ufficialmente al pubblico dopo un cantiere pluriennale.
L’operazione, sostenuta da un budget complessivo di circa 6,4 milioni di franchi, non è stato un semplice restyling estetico, ma un intervento strutturale a tutto tondo che ha ridisegnato l’edificio in termini di efficienza energetica, accessibilità e offerta di servizi.
Cosa è stato fatto: i lavori di riqualificazione nel dettaglio
Il piano di intervento ha toccato praticamente ogni componente dell’edificio. Le principali opere realizzate riguardano:
- Risanamento delle facciate e della copertura, per garantire una migliore protezione dagli agenti atmosferici e un aspetto rinnovato;
- Sostituzione di porte e finestre, con soluzioni più efficienti sul piano termico e acustico;
- Rinnovo completo degli impianti tecnici ed elettrici, aggiornati agli standard contemporanei;
- Installazione di un nuovo ascensore, elemento fondamentale per abbattere le barriere architettoniche e rendere la stazione realmente accessibile a persone con mobilità ridotta, anziani e famiglie con passeggini;
- Adeguamento agli standard Minergie, il marchio svizzero che certifica edifici a basso consumo energetico;
- Sistema di riscaldamento a pompa di calore, in sostituzione di impianti più datati e meno performanti dal punto di vista ambientale.
Quest’ultimo aspetto merita un’attenzione particolare: la scelta della pompa di calore e la certificazione Minergie collocano la nuova stazione di Giubiasco in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione che le FFS perseguono a livello nazionale nell’ambito della propria strategia di sostenibilità.
Piano terra: nuovi negozi per i viaggiatori e la comunità locale
Quando la stazione riaprirà, il piano terreno sarà occupato da tre attività commerciali pensate per rispondere alle esigenze quotidiane di chi transita o vive nelle vicinanze. Due di queste sono già note: una panetteria-pasticceria e un punto vendita per acquisti rapidi, perfetti per chi ha poco tempo a disposizione tra una coincidenza e l’altra. Il terzo esercizio commerciale è in fase di definizione e aprirà i battenti in un momento successivo.
La scelta di posizionare servizi di prossimità al piano terra riflette una tendenza ormai consolidata nella gestione degli edifici ferroviari: le stazioni non sono più soltanto luoghi di transito, ma veri e propri centri di vita urbana, capaci di attrarre anche chi non viaggia in treno.
Piani superiori: spazio a servizi professionali e alla salute
Il progetto di rilancio non si ferma al piano terra. I piani superiori dello stabile saranno destinati ad attività professionali e di servizio alla persona, con un’offerta che comprende settori legati alla salute e all’accompagnamento alle persone. Si tratta di una scelta che valorizza ulteriormente la vocazione multifunzionale dell’edificio, trasformandolo in un punto di riferimento non solo per i pendolari ma per l’intera comunità del Bellinzonese.
Questa compresenza di mobilità, commercio e servizi alla persona in un unico spazio rispecchia un modello di stazione integrata sempre più diffuso in Svizzera e in Europa, in cui l’infrastruttura ferroviaria diventa catalizzatore di vita sociale ed economica per il quartiere e il territorio circostante.
Un investimento strategico per il Bellinzonese
La stazione di Giubiasco non è un nodo secondario: si trova in una posizione strategica all’interno della rete ferroviaria ticinese, servendo una zona densamente abitata e ben collegata con Bellinzona, Locarno e le principali direttrici nord-sud. Il rinnovo dello stabile si inserisce quindi in una logica di valorizzazione dell’intera area, con ricadute positive sia sull’attrattività commerciale sia sulla qualità della vita dei residenti.
Un investimento da 6,4 milioni di franchi in un edificio ferroviario rappresenta, nel contesto elvetico, un segnale chiaro: le infrastrutture di mobilità pubblica non vengono abbandonate al degrado, ma continuamente aggiornate per restare al passo con le aspettative degli utenti e le sfide della transizione energetica.
Verso l’apertura dell’8 ottobre 2026
Mancano ancora alcuni mesi alla riapertura ufficiale, ma il cantiere è ormai alle spalle. I prossimi mesi serviranno a completare gli allestimenti degli spazi commerciali e a definire i dettagli organizzativi dell’apertura. L’appuntamento con la comunità di Giubiasco e del Bellinzonese è fissato per l’autunno 2026: una stazione rinnovata, più verde, più accessibile e più ricca di servizi sarà pronta ad accogliere viaggiatori e cittadini.
Il progetto della stazione di Giubiasco dimostra come un intervento di riqualificazione ben pianificato possa restituire nuova vita a un edificio pubblico, coniugando sostenibilità ambientale, inclusività e sviluppo economico locale in un’unica operazione coerente.



