Il governo ticinese si riunisce nella nuova composizione: prima seduta con Marchesi
Il 7 ottobre 2026 rappresenta una data significativa per il governo cantonale ticinese. Il Consiglio di Stato si è riunito per la prima volta in seduta ordinaria nella sua nuova composizione, che include il neo-consigliere Piero Marchesi, subentrato ufficialmente all’esecutivo cantonale. L’incontro ha avuto anche un valore simbolico: nella stessa giornata si è svolta la cerimonia durante la quale Marchesi ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione e alle leggi della Repubblica e Cantone Ticino.
L’agenda della seduta era densa e politicamente rilevante. I lavori hanno portato alla definizione della struttura interna del governo, con la conferma dell’Ufficio presidenziale e la riorganizzazione delle competenze dipartimentali, valide fino alla conclusione della legislatura in corso, prevista per il 2027.
Presidenza e vicepresidenza: confermato lo status quo
Uno dei primi atti della seduta ha riguardato la composizione dell’Ufficio presidenziale. Il Consiglio di Stato ha deciso di non apportare modifiche a quanto già in essere: Marina Carobbio Guscetti continua a ricoprire la carica di Presidente del Governo, mentre Raffaele De Rosa mantiene il ruolo di Vicepresidente. Entrambi eserciteranno queste funzioni fino al termine naturale della legislatura 2023-2027.
La conferma di questa coppia alla guida dell’esecutivo segnala una scelta di continuità da parte del governo, che preferisce non stravolgere gli equilibri istituzionali nonostante il cambio nella composizione dell’organo collegiale.
La nuova ripartizione dei dipartimenti
La parte più attesa e concreta della seduta riguardava la ridistribuzione delle competenze dipartimentali. Con l’ingresso di Marchesi, era inevitabile un riallineamento degli incarichi. Ecco come si articola ora la struttura dell’esecutivo ticinese:
- Dipartimento delle istituzioni: diretto da Norman Gobbi, con Piero Marchesi come supplente.
- Dipartimento della sanità e della socialità: alla guida resta Raffaele De Rosa, supportato da Marina Carobbio Guscetti in veste di supplente.
- Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport: guidato da Marina Carobbio Guscetti, con Christian Vitta come supplente.
- Dipartimento del territorio: assegnato a Piero Marchesi, che assume così la sua prima direzione dipartimentale, con Raffaele De Rosa supplente.
- Dipartimento delle finanze e dell’economia: rimane nelle mani di Christian Vitta, con Norman Gobbi come supplente.
- Controllo cantonale delle finanze: la direzione è affidata a Norman Gobbi.
Piero Marchesi al Dipartimento del territorio: un esordio con responsabilità concrete
Tra le novità più rilevanti spicca l’assegnazione a Piero Marchesi della direzione del Dipartimento del territorio. Si tratta di un incarico di peso, che comprende materie strategiche per il Cantone come la pianificazione urbanistica, l’ambiente e le infrastrutture territoriali. Per il nuovo consigliere di Stato, questa è la prima prova concreta all’interno dell’esecutivo: una delega che richiede competenze tecniche e capacità di mediazione tra esigenze spesso in tensione tra loro.
Marchesi figura anche come supplente nel Dipartimento delle istituzioni, guidato da Norman Gobbi. Questo doppio ruolo lo inserisce in un contesto istituzionale ampio, che abbraccia tanto la gestione del territorio fisico quanto i temi legati all’ordine pubblico e all’organizzazione dello Stato.
Ripristino delle responsabilità politiche su Magistratura, Polizia e costruzioni
Il comunicato governativo chiarisce un altro aspetto rilevante: le responsabilità politiche relative alla Magistratura, alla Polizia cantonale e alla Divisione delle costruzioni tornano alle modalità stabilite all’inizio della legislatura. Questo ripristino della configurazione originaria suggerisce che nei mesi precedenti fossero stati adottati assetti temporanei o straordinari, probabilmente legati al periodo di transizione che ha preceduto l’ingresso ufficiale di Marchesi nel governo.
Il ritorno alla struttura ordinaria è un segnale di normalizzazione, che riporta il governo ticinese alla piena operatività secondo i criteri fissati dagli elettori nella tornata elettorale del 2023.
Una legislatura che si avvicina alla conclusione: stabilità come priorità
La scelta di mantenere invariata la presidenza e di redistribuire i dipartimenti con criteri di continuità riflette una filosofia di stabilità istituzionale a circa un anno dalla scadenza naturale della legislatura. Il governo ticinese sembra privilegiare la coerenza nell’azione amministrativa rispetto a eventuali rimpasti più radicali.
In questo contesto, l’inserimento di Marchesi avviene in modo ordinato, con un portafoglio dipartimentale significativo ma ben definito. La nuova foto ufficiale del Consiglio di Stato, distribuita contestualmente al comunicato, sancisce visivamente la nuova composizione dell’esecutivo.
Conclusione: il Ticino guarda al 2027 con un governo rinnovato
Con questa seduta, il Consiglio di Stato ticinese chiude la fase di transizione e avvia la parte finale della legislatura 2023-2027 nella sua composizione definitiva. L’ingresso di Piero Marchesi, la conferma di Marina Carobbio Guscetti alla presidenza e la ripartizione chiara delle responsabilità dipartimentali delineano un esecutivo che si prepara ad affrontare gli ultimi mesi di mandato con una struttura stabile e ruoli ben assegnati. Resta ora da vedere come le singole direzioni sapranno gestire i dossier aperti nei rispettivi ambiti di competenza fino alla prossima consultazione elettorale.



