Locarno punta sul verde privato per raffreddare la città
Le città si scaldano sempre di più, e Locarno ha deciso di rispondere al problema in modo concreto e strutturato, coinvolgendo direttamente i cittadini. Il Comune ticinese ha attivato un sistema di incentivi finanziari destinati ai privati per interventi mirati a ridurre l’effetto delle cosiddette isole di calore — quei fenomeni tipicamente urbani in cui le temperature risultano significativamente più elevate rispetto alle aree circostanti, a causa dell’impermeabilizzazione dei suoli, della scarsità di verde e della densità edilizia.
L’iniziativa non nasce dal nulla: si inserisce in una politica comunale più ampia di contrasto agli effetti del cambiamento climatico, affiancando i progetti pubblici già in corso di riqualificazione urbana. La novità è che ora anche i singoli proprietari di immobili o terreni possono beneficiare di un sostegno economico diretto per fare la loro parte.
Il quadro normativo: l’Ordinanza municipale 015.14
Dal punto di vista amministrativo, il programma prende forma con l’entrata in vigore dell’Ordinanza municipale 015.14, approvata dopo che il Consiglio comunale aveva dato il via libera, lo scorso 30 marzo, al credito necessario per finanziare le misure. Le risorse stanziate copriranno un orizzonte temporale di tre anni, garantendo continuità e prevedibilità sia per i cittadini che intendono presentare domanda, sia per la pianificazione comunale.
Il percorso che ha portato all’adozione di questa ordinanza riflette una visione integrata: la lotta al surriscaldamento urbano non può essere delegata al solo settore pubblico, ma richiede una collaborazione attiva con il privato. Il Municipio di Locarno ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando come l’azione combinata tra enti pubblici e proprietari privati sia fondamentale per ottenere risultati tangibili sulla qualità degli spazi urbani.
Quali interventi sono ammissibili agli incentivi
Il ventaglio di misure che possono beneficiare del contributo comunale è ampio e tocca diversi ambiti dell’edilizia e del verde privato. Ecco le principali tipologie di intervento previste:
- Vegetalizzazione delle facciate: rivestimento delle pareti esterne degli edifici con piante rampicanti o sistemi a verde verticale, con effetti sia estetici che termici.
- Inverdimento dei tetti piani: trasformazione delle superfici piane in tetti verdi, capaci di ridurre le temperature superficiali e trattenere l’acqua piovana.
- Piantumazione di alberi e arbusti: introduzione di nuova vegetazione su terreni privati, con preferenza per le specie autoctone indicate dal Comune.
- Trasformazione di superfici impermeabili in aree verdi: sostituzione di pavimentazioni asfaltate o cementate con soluzioni permeabili o vegetate, che favoriscono il drenaggio naturale e abbassano la temperatura locale.
- Risanamento energetico degli edifici: interventi strutturali volti a migliorare l’efficienza energetica, con ricadute positive anche in termini di comfort abitativo.
- Sostituzione di finestre e lucernari: ammodernamento degli infissi per ridurre i ponti termici e migliorare l’isolamento complessivo dell’immobile.
Si tratta di un mix equilibrato tra soluzioni naturali — legate al verde — e interventi edilizi più tradizionali, accomunati dall’obiettivo di rendere gli edifici e i terreni privati parte attiva nella riduzione del calore urbano.
La lista delle specie autoctone: una guida per i cittadini e il Comune stesso
Uno degli aspetti più interessanti del programma riguarda la lista di specie autoctone messa a disposizione dal Comune insieme al modulo di richiesta. Non si tratta di un semplice elenco botanico: comprende piante erbacee, arbusti e alberi selezionati in base alla loro resistenza alle alte temperature e alla siccità, caratteristiche sempre più rilevanti alla luce dei cambiamenti climatici in atto nel territorio ticinese.
Questo elenco ha un doppio utilizzo: da un lato guida i privati nella scelta delle specie più adatte ai propri spazi; dall’altro costituisce un riferimento operativo per il Servizio Verde Pubblico del Comune, che sta progressivamente aggiornando la gestione delle aree verdi cittadine in base agli stessi criteri di resilienza e adattamento climatico. Un approccio coerente che allinea le scelte del pubblico con quelle incentivate nel privato.
Come presentare la domanda
La procedura per accedere agli incentivi è stata pensata per essere accessibile a tutti. Il formulario di richiesta è disponibile sul sito ufficiale della Città di Locarno, nella sezione dedicata ai moduli e ai formulari. In alternativa, è possibile richiederlo direttamente all’Ufficio Energia del Comune, che rappresenta il punto di contatto principale per informazioni e chiarimenti sull’iniziativa.
Prima di presentare domanda, è consigliabile verificare con attenzione i requisiti specifici di ciascuna tipologia di intervento e consultare la lista delle specie autoctone per orientarsi nella scelta delle piante, nel caso in cui si intenda procedere con lavori di piantumazione o inerbimento.
Un segnale importante per la politica climatica urbana
Il programma di Locarno si distingue per la sua natura sistemica: non si limita a finanziare singoli interventi spot, ma costruisce un quadro organico che lega edilizia privata, verde urbano, efficienza energetica e adattamento climatico. Tre anni di risorse garantite permettono ai cittadini di pianificare gli interventi con un orizzonte temporale adeguato, senza l’incertezza tipica dei bandi a breve termine.
In un contesto in cui le estati diventano sempre più calde e le ondate di calore sempre più frequenti, iniziative come questa dimostrano che la risposta al cambiamento climatico può e deve passare anche dalla scala locale, coinvolgendo attivamente chi abita e gestisce il territorio. Locarno sembra aver compreso che la città del futuro si costruisce anche un tetto verde e una facciata vegetata alla volta.



