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Sacha Lembo alla guida del Controllo cantonale delle finanze del Ticino dal 2027

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Una nuova guida per la vigilanza finanziaria del Cantone Ticino

Il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha ufficializzato la nomina di Sacha Lembo a nuovo direttore del Controllo cantonale delle finanze (CCF). Un incarico di grande responsabilità istituzionale, che il professionista ticinese assumerà a partire dal 1° aprile 2027, raccogliendo il testimone da Giovanni Cavallero.

La scelta ricade su una figura già profondamente radicata nell’organo di vigilanza finanziaria cantonale, con un percorso professionale solido e variegato alle spalle. Una continuità che, nelle intenzioni del governo, garantisce stabilità e al tempo stesso apre la strada a una visione rinnovata della funzione di controllo.

Chi è Sacha Lembo: formazione e carriera

Nato nel 1975, Lembo ha costruito la propria preparazione accademica all’Università di Losanna, conseguendo un Master of Science in scienze economiche con indirizzo in contabilità e finanza. A questo si aggiungono tre qualifiche professionali di rilievo: è Esperto contabile diplomato, perito revisore abilitato e Certified Internal Auditor (CIA), certificazione riconosciuta a livello internazionale nel campo dell’audit interno.

La sua carriera spazia tra il mondo privato e quello pubblico. Ha lavorato per società di primario standing come PricewaterhouseCoopers SA e Rolex SA, oltre che per BDO SA, prima di approdare nell’amministrazione cantonale attraverso la Sezione delle finanze. Dal 2013 è attivo presso il Controllo cantonale delle finanze, dove dal 2020 ricopre il ruolo di Capo settore della revisione interna. Partecipa inoltre a gruppi di lavoro e organismi professionali sia a livello cantonale che federale.

La visione per il futuro del CCF

Nel corso della procedura di selezione, Lembo ha presentato un programma orientato all’innovazione metodologica e alla modernizzazione delle attività di controllo. I punti cardine della sua proposta includono:

  • Una pianificazione degli audit maggiormente centrata sull’analisi dei rischi, per rendere i controlli più mirati ed efficaci;
  • Un rafforzamento delle verifiche sulle prestazioni pubbliche, con attenzione sia all’efficacia degli interventi sia all’uso efficiente delle risorse;
  • L’integrazione delle opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’analisi dei dati, per aggiornare gli strumenti di revisione alle sfide contemporanee.

Una visione che punta a trasformare il CCF in un organo sempre più proattivo, capace non solo di verificare la correttezza formale delle gestioni finanziarie, ma anche di anticipare criticità e inefficienze attraverso strumenti analitici avanzati.

Il ruolo strategico del Controllo cantonale delle finanze

Per comprendere il peso dell’incarico, è utile inquadrare la funzione del CCF all’interno dell’architettura istituzionale ticinese. Si tratta del principale organo di vigilanza finanziaria del Cantone, che opera in piena autonomia e indipendenza rispetto all’esecutivo e al legislativo, affiancando sia il Gran Consiglio sia il Consiglio di Stato nell’esercizio dell’alta vigilanza sulla gestione delle finanze pubbliche.

Il suo mandato comprende la verifica della regolarità e della legalità delle operazioni finanziarie, nonché il controllo sull’impiego delle risorse pubbliche secondo criteri di economicità. Attraverso le revisioni, il CCF contribuisce a mappare i rischi e a promuovere una gestione responsabile del patrimonio dello Stato.

Il direttore del CCF è la figura al vertice di questa struttura. Tra i suoi compiti rientrano:

  • La conduzione operativa e tecnica dell’ente;
  • La pianificazione e supervisione di tutte le attività di revisione;
  • La garanzia della qualità dei controlli effettuati;
  • La gestione del personale interno;
  • Le relazioni istituzionali con il Consiglio di Stato, il Gran Consiglio e in particolare con la Commissione della gestione e delle finanze.

Il passaggio di consegne: addio a Cavallero, benvenuto Lembo

La transizione alla guida del CCF avverrà in modo ordinato. Giovanni Cavallero, attuale direttore, ha guidato l’ente per anni garantendo continuità e professionalità nel servizio al Cantone. Il Consiglio di Stato gli ha rivolto un esplicito ringraziamento per il lavoro svolto e per il contributo dato durante tutto il suo mandato.

Al tempo stesso, l’esecutivo cantonale ha espresso i propri auguri a Lembo per il nuovo incarico, riconoscendo la sfida impegnativa che lo attende. La nomina riflette la fiducia riposta in una figura che conosce dall’interno i meccanismi e le esigenze del CCF, avendo contribuito attivamente al suo funzionamento negli ultimi dodici anni.

Conclusioni

La nomina di Sacha Lembo rappresenta un segnale di continuità istituzionale, ma anche di apertura verso un approccio più moderno e basato sui dati nella gestione della vigilanza finanziaria cantonale. Con un profilo che unisce esperienza tecnica di alto livello, conoscenza approfondita dell’amministrazione ticinese e una visione chiara delle priorità future, il nuovo direttore è atteso a una delle sfide più delicate nella gestione della cosa pubblica: garantire trasparenza, efficienza e controllo nell’utilizzo delle risorse dei cittadini.

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