L’aviazione internazionale si impegna a ridurre le emissioni nette di CO2 del 5% entro il 2030 grazie ai carburanti alternativi. L’accordo è stato raggiunto durante la conferenza sull’aviazione e i carburanti alternativi dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale a Dubai, a cui hanno partecipato oltre 100 Stati membri. La Svizzera ha contribuito a negoziare un obiettivo compatibile con la politica climatica della Confederazione. Questo passo rappresenta un importante traguardo per l’aviazione internazionale, che ha l’obiettivo di raggiungere emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2050.
Il lungo termine obiettivo di ridurre le emissioni nette di CO2 dell’aviazione internazionale entro il 2050 è stato fissato dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) nell’ottobre 2022. La Conferenza ICAO sull’aviazione e i combustibili alternativi (CAAF) a Dubai dal 20 al 24 novembre 2023 ha ora concretizzato questo obiettivo per quanto riguarda i carburanti alternativi. Dopo negoziati impegnativi, gli Stati membri hanno concordato che questi carburanti dovranno portare ad una riduzione del 5% delle emissioni nette di CO2 dell’aviazione internazionale entro il 2030.
I carburanti sostenibili per l’aviazione sono stati identificati come il contributo più importante al raggiungimento dell’obiettivo di emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2050 per l’aviazione internazionale. L’accordo raggiunto a Dubai invia un chiaro segnale a favore della promozione della produzione globale di carburanti sostenibili per l’aviazione. Questo risultato negoziale è in linea con l’orientamento nazionale in materia di carburanti per l’aviazione, mentre il Consiglio nazionale sta attualmente discutendo la revisione della legge sul CO2, comprese le misure per ridurre l’impatto dell’aviazione sul clima.




