Lugano, 1 luglio 2025 — Una 54enne cittadina italiana residente nel Luganese è stata arrestata nei giorni scorsi nell’ambito di un’indagine condotta dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale. La donna, ex contabile di una società di servizi parte di un gruppo internazionale con sede nella regione, è sospettata di aver orchestrato una serie di gravi irregolarità fiscali ai danni dell’IVA.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, la donna avrebbe falsificato ripetutamente i rendiconti IVA inviati all’Amministrazione federale delle contribuzioni, al fine di ottenere indebitamente rimborsi fiscali per oltre 9 milioni di franchi svizzeri, importi che, secondo gli inquirenti, sarebbero poi stati utilizzati per fini personali. La cifra esatta è attualmente oggetto di ricostruzione attraverso analisi contabili e bancarie.
Gli illeciti sarebbero stati perpetrati nell’arco di diversi anni. Oltre all’arresto, gli inquirenti hanno già provveduto al sequestro di numerosi documenti bancari e contabili, ora al vaglio degli investigatori.
Le ipotesi di reato a carico della donna comprendono appropriazione indebita, truffa, amministrazione infedele, falsità in documenti e riciclaggio di denaro. Le autorità stanno inoltre verificando il possibile coinvolgimento di una seconda persona.
L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Francesca Nicora. Vista la delicatezza degli atti istruttori in corso, il Ministero pubblico ha precisato che al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni.




