Monitoraggio del rumore in Svizzera: calano esposizione e inquinamento acustico grazie alle misure adottate

Berna, 1° luglio 2025 — Le misure per la riduzione dell’inquinamento acustico messe in campo da Confederazione e Cantoni stanno dando risultati concreti. È quanto emerge dal più recente monitoraggio nazionale del rumore sonBASE, condotto dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), che evidenzia una diminuzione significativa dell’esposizione al rumore da traffico.

Secondo i dati relativi al 2021, l’esposizione della popolazione al rumore generato dal traffico stradale è diminuita del 43% rispetto al precedente rilevamento del 2015. Questo risultato è attribuibile non solo al perfezionamento dei dati e dei modelli di calcolo delle emissioni, ma anche all’introduzione di misure efficaci come l’utilizzo di pavimentazioni fonoassorbenti e la riduzione dei limiti di velocità.

Ancora più marcata la diminuzione dell’inquinamento acustico legato al traffico ferroviario, con un calo del 63%, favorito in particolare dal divieto di circolazione per i veicoli ferroviari dotati di rumorosi pattini dei freni in ghisa grigia.

Per quanto riguarda il traffico aereo, il confronto è stato effettuato con i dati del 2019, in quanto il 2021 non è risultato rappresentativo a causa della pandemia e della conseguente riduzione dei voli. Rispetto al 2015, si registra comunque una lieve diminuzione dell’esposizione al rumore pari al 5%.

Le cifre in dettaglio

Attualmente, in Svizzera, risultano esposte a un rumore considerato dannoso o molesto:

  • 740.000 persone al rumore del traffico stradale
  • 80.000 persone al rumore del traffico aereo
  • 33.000 persone al rumore ferroviario

Il traffico stradale rappresenta una fonte di inquinamento fonico costante, sia di giorno che di notte. Diversamente, l’inquinamento acustico da traffico ferroviario e aereo interessa principalmente le ore notturne, con effetti negativi sulla qualità del sonno e sulla salute.

Un impegno costante contro l’inquinamento fonico

Nonostante i miglioramenti registrati, la lotta contro l’inquinamento acustico rimane una sfida permanente. L’UFAM continuerà a monitorare l’evoluzione del fenomeno a cadenza quinquennale, promuovendo misure mirate per proteggere la popolazione e migliorare la qualità della vita.


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