Berna, 26 giugno 2025 – La Commissione della concorrenza svizzera (COMCO) ha avviato un’indagine formale su sospetti accordi illeciti nel commercio di acciaio nel Cantone Ticino. Nelle ultime ore, gli ispettori della COMCO hanno eseguito perquisizioni presso diverse aziende attive nel settore.
Secondo le prime informazioni, quattro imprese ticinesi operanti nella vendita e posa di acciaio sarebbero coinvolte. La COMCO dispone di indizi che lascerebbero supporre la conclusione di accordi tra i concorrenti, riguardanti il coordinamento di diversi aspetti legati ai prezzi e una possibile spartizione della clientela.
Potenziale violazione della concorrenza
L’obiettivo dell’inchiesta è verificare l’esistenza di eventuali restrizioni illecite alla concorrenza, che, se confermate, violerebbero la Legge federale sui cartelli e le altre limitazioni della concorrenza (LCart). Le pratiche sotto indagine potrebbero aver alterato il mercato locale dell’acciaio, danneggiando imprese e clienti.
Tempi e garanzie procedurali
La COMCO precisa che indagini di questo tipo richiedono in media due anni per essere completate. Durante tutto il procedimento vale il principio della presunzione di innocenza per tutte le imprese coinvolte.
Settore sotto la lente
Il settore dell’acciaio riveste un ruolo strategico nell’economia ticinese, sia per l’industria edilizia che per il comparto infrastrutturale. Un’eventuale manipolazione dei prezzi o della concorrenza avrebbe ricadute significative su committenti pubblici e privati.
La COMCO continuerà a monitorare la situazione e informerà il pubblico sugli sviluppi più rilevanti.




