Berna, 25 giugno 2025 – Il Consiglio federale ha presentato oggi un rapporto dettagliato sul finanziamento delle cure palliative in Svizzera, evidenziando la necessità di interventi mirati per garantire un accesso equo e sostenibile a questi servizi essenziali. Il documento rappresenta la risposta formale alla mozione 20.4264, approvata dal Parlamento nel 2021, che chiede un quadro giuridico chiaro per assicurare le cure palliative a tutte le persone in fase terminale o affette da malattie gravi e incurabili.
Le cure palliative hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti, alleviando dolori e sofferenze in un contesto di accompagnamento medico, psicologico e umano fino al termine dell’esistenza.
Verso un finanziamento più solido e uniforme
Il Consiglio federale sottolinea che, nonostante i progressi compiuti negli ultimi 15 anni in collaborazione con i Cantoni e l’associazione palliative.ch, persistono lacune significative nel finanziamento di queste prestazioni. In particolare, il sistema attuale prevede che l’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) copra solo una parte delle cure fornite in case di cura e ospizi, mentre il resto è a carico dei Cantoni. Tuttavia, il contributo cantonale varia notevolmente sul territorio nazionale, generando disparità e criticità.
Per questo, il Consiglio federale raccomanda ai Cantoni di assicurare un finanziamento residuo adeguato e propone, come misura transitoria, un aumento dei contributi AOMS per le cure palliative specializzate erogate negli ambulatori e nelle strutture residenziali.
Riforma tariffale e buone pratiche cantonali
A partire dal 2032 entrerà in vigore il finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie, che prevede una remunerazione omogenea su tutto il territorio svizzero in base a tariffe concordate tra gli attori del settore. Questo cambiamento dovrebbe garantire maggiore equità anche nell’ambito delle cure palliative.
Già dal 1° gennaio 2026 si attendono miglioramenti grazie all’introduzione della struttura tariffale TARDOC per le prestazioni ambulatoriali, che prevede una remunerazione più adeguata per le cure palliative fornite dai medici di famiglia. Anche la struttura tariffale SwissDRG per il settore ospedaliero continuerà a essere sviluppata per rappresentare in modo più accurato i casi palliativi.
Il Consiglio federale invita inoltre i Cantoni a ispirarsi alle buone pratiche già adottate in alcune regioni, dove il finanziamento cantonale copre anche servizi complementari non previsti dalla LAMal, come il sostegno psicologico, l’assistenza spirituale e l’accoglienza alberghiera negli ospizi.
Conclusioni
Il Consiglio federale ribadisce il proprio impegno nel garantire un accesso dignitoso e sostenibile alle cure palliative per tutte le persone che ne hanno bisogno, riconoscendo l’importanza di un approccio coordinato tra Confederazione, Cantoni e partner sanitari per colmare le attuali disparità.




