Aderenza alle Necessità delle Persone con Disabilità: Ulteriori Stazioni Risistemate, ma le Ferrovie Sottoposte a Pressioni

In base all’ultimo rapporto sullo stato dei lavori, entro la fine del 2022, le imprese ferroviarie avevano adattato altre 51 stazioni e fermate per conformarsi ai requisiti della legge sulle persone con disabilità, garantendo così stazioni ferroviarie accessibili al 76% dei viaggiatori. Tuttavia, le ferrovie sono ancora soggette a pressioni. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha concordato con loro calendari per garantire che i lavori nelle circa 500 stazioni e fermate ferroviarie che saranno risistemate dopo la scadenza del termine legale non subiscano ulteriori ritardi.

Entro la fine del 2023, le imprese ferroviarie devono ristrutturare, in modo proporzionato, le proprie stazioni e fermate per conformarsi alla legge sulle persone con disabilità (LDis). Nel 2017, l’UFT ha avviato il “programma d’attuazione LDis” per supportarle nell’adempimento dei loro obblighi di legge. Secondo l’ultimo rapporto dell’UFT, entro la fine del 2022, 992 stazioni e fermate rispettavano le prescrizioni LDis, rendendole accessibili a persone con disabilità. Nel 2022, sono state completate le modifiche strutturali in 51 stazioni e fermate. A fine 2022, il 76% di tutti i viaggiatori poteva usufruire delle ristrutturazioni conformi alle esigenze delle persone con disabilità.

Secondo la pianificazione ferroviaria attuale, entro la scadenza legale alla fine del 2023, verranno apportate modifiche in altre 106 stazioni, portando la percentuale di passeggeri in grado di viaggiare autonomamente all’80%. Tuttavia, per 499 stazioni e fermate ferroviarie, gli adeguamenti potranno essere effettuati solo dopo la scadenza del termine legale. Per 66 dei 499 progetti in ritardo, i lavori inizieranno almeno prima della scadenza del termine di risanamento.

Le ferrovie sono responsabili del fatto che molte stazioni e fermate ferroviarie vengano adattate solo dopo la scadenza del termine legale, attribuendo ciò alla mancanza di risorse nella pianificazione, alla carenza di personale, alla mancanza di finestre temporali per i lavori di costruzione e alle limitate possibilità finanziarie.

L’UFT collabora con le imprese ferroviarie per ridurre al minimo i ritardi e quindi evitare la violazione del termine legale, concordando calendari con esse. Fino al completamento delle stazioni e delle fermate, le ferrovie devono attuare misure transitorie, come l’assistenza in loco o bus navetta.

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