Attenzione ai codici QR sui parchimetri: come evitare la nuova truffa in Ticino

Negli ultimi giorni è emersa una truffa che sta colpendo i parchimetri in diverse località, inclusi alcuni casi segnalati in Ticino. Il raggiro sfrutta adesivi fasulli con codici QR, applicati sopra i codici originali, per reindirizzare gli automobilisti verso siti di pagamento fraudolenti.


Un problema diffuso anche oltre il Ticino

La truffa è stata inizialmente segnalata dalla polizia di Lucerna, dove gli adesivi sono comparsi sui parchimetri della città. Tuttavia, l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ha confermato che il fenomeno, riscontrato già a fine ottobre, ha ormai raggiunto anche altre regioni svizzere, attraversando il San Gottardo.

Secondo la polizia cantonale ticinese, ci sono state alcune segnalazioni recenti, attualmente sotto indagine. Non sono stati rivelati dettagli precisi sulle località o sul numero di casi, ma si sottolinea la credibilità ingannevole dei siti fraudolenti coinvolti.


Come funziona la truffa

I malintenzionati applicano adesivi con codici QR falsi sui parchimetri. Quando un utente scansiona il codice, viene reindirizzato a un sito apparentemente affidabile per il pagamento, dove è possibile utilizzare metodi come Twint o carta di credito.

  • Il rischio: Dopo aver inserito i dati di pagamento, spesso viene addebitato un importo molto più elevato di quello previsto.
  • Fattore di rischio: Lo stress nella ricerca di un parcheggio potrebbe spingere le vittime a non verificare i dettagli prima di confermare il pagamento.

Raccomandazioni dell’Ufficio federale della cibersicurezza

Per proteggersi da questi raggiri, l’UFCS consiglia di seguire alcune buone pratiche:

  1. Controllare attentamente il codice QR: Prima di scansionarlo, osservarlo e toccarlo per verificare che non si tratti di un adesivo sovrapposto.
  2. Verificare il sito web: Assicurarsi che l’indirizzo internet corrisponda a quello ufficiale indicato sul parchimetro.
  3. Confermare l’importo: Controllare il valore addebitato e il destinatario del pagamento. In caso di discrepanze, annullare subito la transazione.

Cosa fare se si è vittima della truffa

Se ci si accorge troppo tardi dell’inganno:

  • Contattare immediatamente la banca o la società emittente della carta di credito per bloccare il pagamento.
  • Presentare una denuncia alle autorità di polizia per avviare un’indagine.

Il lato oscuro dei codici QR e delle tecnologie di pagamento

Strumenti come NFC e codici QR hanno semplificato i pagamenti, rendendoli più rapidi e intuitivi. Tuttavia, la loro integrazione può anche esporre gli utenti a rischi. L’UFCS ha ricevuto numerose segnalazioni di tariffe di parcheggio pagate su conti fraudolenti a causa di questi metodi.

“Il diavolo si nasconde nei dettagli”, conclude l’UFCS, sottolineando l’importanza di prestare massima attenzione durante i pagamenti digitali.

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