Un dono concreto per i bambini più vulnerabili di Lugano
Quando la solidarietà si traduce in qualcosa di tangibile, i risultati parlano da soli. È quanto accaduto giovedì 24 settembre a Lugano, dove Casa S. Elisabetta ha festeggiato l’inaugurazione del suo nuovo parco giochi, uno spazio completamente rinnovato e pensato per i bambini che ogni giorno trovano accoglienza nella struttura.
Dietro questo progetto c’è la generosità dell’Associazione Elisa, che ha destinato i proventi della raccolta fondi organizzata in occasione del Gala 2025 proprio alla realizzazione di quest’area ludica. Un gesto che va oltre la semplice donazione economica: rappresenta un investimento nel benessere quotidiano di bambini che, spesso in situazioni di fragilità, hanno bisogno di spazi sicuri, belli e stimolanti dove giocare e crescere.
La cerimonia di inaugurazione: istituzioni e cuore della comunità
L’evento ha riunito le figure chiave di questo progetto collettivo. Per l’Associazione Elisa erano presenti Ana Mantegazza e Ariella Del Rocino, due delle protagoniste che hanno reso possibile questa iniziativa attraverso l’impegno nella raccolta fondi. Presente anche l’artista Patrizia Kraus, che ha contribuito con la propria creatività alla realizzazione dello spazio.
A rappresentare la struttura beneficiaria erano invece Alessia Pedroncelli, direttrice del CEM (Centro Educativo Minorile), e Erminia Negri, direttrice generale dell’Associazione. Il Comitato dell’Associazione era rappresentato dalla presidente Lisa Ciocco-Cavalleri e da Gabriella Felder-Riva.
Una cerimonia che, nei suoi partecipanti, rispecchia perfettamente lo spirito del progetto: collaborazione tra realtà associative, istituzionali e creative per il bene dei più piccoli.
Ditte locali protagoniste dei lavori di rinnovamento
Il cantiere è stato affidato a due imprese radicate nel territorio ticinese, a conferma della vocazione del progetto a valorizzare le competenze locali:
- Benicchio di Lamone: ha partecipato alla direzione e all’esecuzione dei lavori di rinnovamento dell’area.
- Zanetti di Madonna del Piano: ha contribuito con la propria expertise alla trasformazione dello spazio ludico.
La sinergia tra queste due realtà ha permesso di completare i lavori in modo efficace, restituendo ai bambini della struttura un’area giochi completamente rinnovata, più funzionale, più sicura e più accogliente di prima.
Cos’è Casa S. Elisabetta e perché questo progetto è importante
Casa S. Elisabetta è una struttura educativa che accoglie minori in situazioni di difficoltà, offrendo loro un ambiente protetto, educativo e stimolante. Il parco giochi non è un semplice ornamento: è uno spazio di vita quotidiana, un luogo dove i bambini accolti possono correre, immaginare, socializzare e, semplicemente, essere bambini.
Rinnovare quest’area significa quindi incidere in modo diretto sulla qualità della vita di chi, ogni giorno, trascorre del tempo in quella struttura. È un intervento che può sembrare secondario rispetto ad altre necessità, ma chi lavora nel settore educativo e sociale sa bene quanto il contesto fisico incida sul benessere psicologico dei minori.
Il ruolo dell’Associazione Elisa: fundraising e impegno sociale
L’Associazione Elisa si è dimostrata ancora una volta capace di trasformare un evento mondano come un gala in un’opportunità concreta di sostegno al territorio. La raccolta fondi organizzata in occasione del Gala 2025 ha avuto un impatto immediato e misurabile: un parco giochi nuovo, inaugurato e già pronto ad accogliere i bambini.
Questo modello di fundraising — dove la comunità si riunisce, festeggia e al tempo stesso genera risorse per chi ne ha bisogno — rappresenta un esempio virtuoso di filantropia territoriale. Non fondi anonimi che si disperdono in grandi organizzazioni, ma donazioni che si trasformano in spazi reali, per bambini reali, in una comunità reale.
Arte e solidarietà: il contributo di Patrizia Kraus
La presenza dell’artista Patrizia Kraus all’inaugurazione non è casuale. Il suo coinvolgimento nel progetto testimonia come l’arte possa entrare in dialogo con il sociale, arricchendo uno spazio che altrimenti rischierebbe di essere meramente funzionale. Un parco giochi con una dimensione estetica e creativa diventa qualcosa di più: un luogo capace di stimolare l’immaginazione, di raccontare una storia, di trasmettere bellezza anche in contesti difficili.
La collaborazione tra artisti, imprenditori, associazioni e istituzioni che caratterizza questo progetto è forse il suo aspetto più significativo: nessuno ha potuto realizzarlo da solo, ma insieme hanno creato qualcosa di duraturo.
Un modello di comunità che funziona
L’inaugurazione del parco giochi di Casa S. Elisabetta è molto più di un taglio del nastro. È la dimostrazione che il Ticino sa esprimere una forma di solidarietà concreta, capace di muovere risorse, competenze e creatività attorno a un obiettivo comune: il benessere dei bambini.
In un momento in cui il dibattito pubblico si concentra spesso su grandi questioni sistemiche, episodi come questo ricordano che il cambiamento sociale si costruisce anche — e forse soprattutto — attraverso gesti precisi, localizzati, capaci di fare la differenza nella vita quotidiana delle persone più fragili.
I bambini di Casa S. Elisabetta hanno ora un posto più bello dove giocare. Ed è già una buona notizia.



