Un bilancio in chiaroscuro per chiudere la legislatura
Presentare l’ultimo preventivo di una legislatura significa anche tirare le somme di quattro anni di gestione finanziaria. È quello che ha fatto il Consiglio di Stato ticinese, riunito per illustrare i conti previsionali del 2027 e, al contempo, delineare le sfide che attendono il Cantone nel prossimo quadriennio. Un esercizio che richiede onestà intellettuale: le cifre non lasciano spazio a ottimismi facili.
Il termine più ricorrente nella comunicazione istituzionale è stato «sforzi». Non a caso: descrive sia il percorso già compiuto sia quello che ancora attende governo, parlamento e cittadini ticinesi. La strada verso il risanamento delle finanze pubbliche è ancora lunga e irta di ostacoli.
Cosa dice il Preventivo 2027
I numeri del Preventivo 2027 parlano chiaro. Il Cantone prevede:
- Un disavanzo di 98,5 milioni di franchi
- Un debito pubblico destinato a superare i 3 miliardi di franchi
- Un capitale proprio negativo per 336,8 milioni
- Un autofinanziamento di 129,1 milioni
- Investimenti per oltre 290 milioni di franchi
- Ulteriori misure di risparmio per 47 milioni
Non si tratta di cifre rassicuranti, ma il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta ha ricordato che, senza gli interventi intrapresi negli anni scorsi, la situazione sarebbe significativamente peggiore. Dal 2001 a oggi, solo in nove occasioni i consuntivi cantonali hanno registrato un risultato positivo. Il Ticino è, per sua natura, un cantone abituato a gestire le finanze sotto pressione.
Il lavoro di questa legislatura: oltre 200 milioni risparmiati
Nel corso della legislatura che si avvia alla conclusione, il Governo e il Parlamento hanno adottato una serie di misure correttive che, nel complesso, hanno consentito di contenere la spesa pubblica per un totale di oltre 200 milioni di franchi. Questo sforzo ha permesso di avvicinarsi sensibilmente al pareggio di bilancio con il consuntivo 2025, un risultato che, stando alle proiezioni iniziali del 2023, era tutt’altro che scontato.
Il metodo adottato in questa fase è stato quello di intervenire di anno in anno, adeguando le manovre al variare del contesto. Un approccio dettato dalla necessità, in un quadro di riferimento che si è rivelato particolarmente instabile.
Il vero allarme: i deficit del prossimo quadriennio
Se il Preventivo 2027 preoccupa, è il Piano finanziario a destare le maggiori apprensioni. Le stime per gli anni successivi disegnano una traiettoria decisamente negativa:
- 2028: deficit stimato di 236 milioni di franchi
- 2029: deficit stimato di 411 milioni di franchi
- 2030: deficit stimato di 460 milioni di franchi
Numeri di questa portata sono il risultato di cinque fattori esterni che, all’inizio dell’attuale legislatura, non erano ancora prevedibili con chiarezza:
- I tagli federali, che a regime peseranno per circa 30 milioni
- L’entrata in vigore della riforma EFAS (finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie), stimata in circa 100 milioni
- L’abolizione del valore locativo, con un impatto di circa 55 milioni
- L’applicazione dell’iniziativa sulla deducibilità fiscale dei premi di cassa malati, per 51 milioni
- L’iniziativa sul tetto del 10% per i premi di cassa malati, stimata in circa 130 milioni
Sommati, questi oneri potrebbero portare il disavanzo annuo a sfiorare il mezzo miliardo di franchi entro il 2030, in assenza di interventi correttivi.
La strategia per la prossima legislatura: un pacchetto strutturale
Di fronte a questo quadro, il Governo ha annunciato un cambio di approccio metodologico. Anziché procedere con aggiustamenti annuali, l’intenzione è quella di presentare all’inizio della prossima legislatura un vero e proprio piano di rientro pluriennale, sul modello di quanto già fatto nel 2016. Un pacchetto organico, costruito su riforme settoriali e strutturali, capace di affrontare le cause profonde del disequilibrio finanziario.
Vitta ha però lanciato un avvertimento esplicito: un pacchetto del genere non garantisce automaticamente il successo. L’esperienza di altri cantoni svizzeri dimostra che queste manovre possono essere bocciate dalla popolazione o dai parlamenti. Il caso del Canton Friburgo è emblematico: il pacchetto di risanamento fu respinto con chiarezza, costringendo le autorità a ricominciare da capo con il deficit ancora intatto.
La sfida politica: trovare un consenso largo
Il nodo più delicato non è di natura tecnica, ma politica. Come ha sottolineato lo stesso Vitta, a parole tutti concordano sulla necessità di riforme strutturali. Ma quando si entra nel merito delle singole voci di spesa, i veti incrociati tra le forze politiche tendono a moltiplicarsi, rendendo il percorso assai più accidentato del previsto.
Per questo motivo, la vera sfida della prossima legislatura sarà costruire una convergenza politica sufficientemente ampia da sostenere riforme che, per definizione, richiedono sacrifici condivisi. La presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti ha ribadito che il Governo non può agire in solitudine: il Parlamento è chiamato a fare la propria parte, in uno spirito di collaborazione che vada al di là delle appartenenze ideologiche.
La manovra futura, ha precisato la presidente, dovrà necessariamente guardare sia al lato delle uscite che a quello delle entrate, in un’ottica equilibrata che non scarichi il peso del risanamento su un solo versante del bilancio.
Un percorso difficile, ma obbligato
Il messaggio complessivo che emerge dalla presentazione del Preventivo 2027 è quello di un Cantone consapevole delle proprie difficoltà, che si prepara ad affrontarle con strumenti più solidi rispetto al passato. Non esistono soluzioni rapide né indolori. Ma la direzione è tracciata: un piano pluriennale, riforme strutturali, e una politica finanziaria che possa finalmente guardare oltre il singolo esercizio annuale.
Restano aperte le domande più difficili: quali settori saranno toccati dalle riforme? Quanto peserà sulle famiglie e sulle imprese? E soprattutto, le forze politiche ticinesi riusciranno a trovare quella convergenza indispensabile per rendere tutto ciò realizzabile?



