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Demenza e famiglie: a Locarno un gruppo di auto-aiuto per affrontare insieme il peso della cura

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Quando la demenza diventa un peso condiviso in famiglia

Prendersi cura di un familiare colpito da una malattia demenziale è un’esperienza che trasforma profondamente la quotidianità. Non solo la persona malata vede stravolta la propria esistenza, ma anche chi le sta accanto — coniugi, figli, fratelli — si trova a fronteggiare una responsabilità intensa, spesso logorante, che può incidere in modo significativo sulla salute fisica e mentale del caregiver.

In questo contesto, trovare uno spazio di confronto e sostegno non è un lusso, ma una necessità concreta. Ed è proprio questa necessità che ha portato alla nascita e allo sviluppo dei gruppi di auto-aiuto (GAA), una risorsa preziosa per tutti coloro che si trovano ad accompagnare un proprio caro lungo il difficile percorso della demenza.

Cosa sono i gruppi di auto-aiuto e a chi si rivolgono

I gruppi di auto-aiuto non sono sedute terapeutiche né riunioni cliniche. Sono incontri tra persone che condividono esperienze simili e che, attraverso il dialogo e il confronto, possono trovare sollievo, strategie pratiche e la consapevolezza di non essere soli.

Tra i principali obiettivi di questi gruppi ci sono:

  • Condividere esperienze di cura e strategie quotidiane
  • Affrontare insieme anche gli aspetti burocratici, finanziari e legali legati alla gestione della malattia
  • Riconoscere i propri limiti personali e imparare a chiedere aiuto
  • Contrastare l’isolamento sociale, uno dei rischi più concreti per chi assiste un malato

L’accesso è aperto a tutti i familiari curanti, indipendentemente dal fatto che il loro caro viva ancora in casa o sia ospitato in una struttura residenziale. È prevista anche la possibilità di continuare a frequentare il gruppo anche dopo la scomparsa del familiare, per chi sente ancora il bisogno di condividere il proprio percorso di elaborazione.

Come funzionano gli incontri: riservatezza e libertà di parola

Ogni riunione si svolge all’insegna della riservatezza: ciò che viene condiviso all’interno del gruppo rimane tra i partecipanti. Nessuno è obbligato a prendere la parola; chi preferisce ascoltare può farlo senza pressioni.

Il gruppo è guidato da due responsabili appositamente formate sui principali aspetti legati alla demenza. Non si tratta di professionisti della salute nel senso stretto del termine, ma di figure preparate per facilitare il dialogo e orientare le discussioni in modo costruttivo.

Alzheimer Svizzera, l’organizzazione che coordina questa rete a livello nazionale, prevede percorsi di formazione obbligatori per i responsabili e una valutazione annuale del funzionamento dei gruppi, a garanzia della qualità e della coerenza del servizio offerto.

È importante sottolineare che i GAA non sostituiscono in alcun modo il supporto medico o psicologico professionale. Si distinguono chiaramente anche da altre iniziative destinate alle persone con demenza e alle loro famiglie, come gli Alzheimer Café, le Vacanze Alzheimer o i gruppi di attivazione cognitiva, ognuna delle quali risponde a bisogni differenti.

I gruppi attivi in Ticino: dove e quando

Sul territorio ticinese sono attualmente operativi cinque gruppi di auto-aiuto per familiari di persone con demenza. Le sedi sono:

  • Locarno
  • Bellinzona
  • Lugano
  • Coldrerio
  • Biasca

Una distribuzione geografica che permette di raggiungere diverse aree del cantone, riducendo le distanze fisiche e rendendo il servizio più accessibile alle famiglie che ne hanno bisogno.

Il gruppo di Locarno: storia, orari e prossimo appuntamento

Il gruppo locarnese è uno dei più consolidati, essendo attivo dal 2017. Si riunisce con cadenza mensile, ogni secondo giovedì del mese, dalle 17.00 alle 18.30. La sede degli incontri è il Tertianum – Residenza Al Lido, situata in via della Posta 44 a Locarno.

La partecipazione varia da un minimo di tre a un massimo di circa otto persone per sessione, una dimensione che favorisce un clima intimo e la possibilità per ciascuno di essere ascoltato con attenzione.

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 8 ottobre. Un’occasione concreta per chi si trova ad affrontare la sfida della cura quotidiana di un familiare con demenza e desidera trovare un momento di condivisione in un ambiente protetto e accogliente.

Perché partecipare: il valore della comunità nella cura

Spesso chi assiste una persona malata finisce per isolarsi, convinto che nessuno possa davvero capire cosa significhi vivere quella realtà giorno dopo giorno. I gruppi di auto-aiuto dimostrano il contrario: l’incontro con chi condivide le stesse difficoltà può diventare una fonte di energia, di idee pratiche e, soprattutto, di conforto genuino.

Partecipare non richiede di essere esperti, di parlare per forza o di avere risposte. Basta presentarsi, ascoltare e, se si vuole, raccontare. Perché a volte il semplice fatto di sapere che non si è soli è già un grande passo avanti.

Per ulteriori informazioni sui gruppi di auto-aiuto attivi in Ticino è possibile fare riferimento ad Alzheimer Svizzera, che coordina la rete a livello nazionale e può orientare le famiglie verso la struttura più vicina e adatta alle proprie esigenze.

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