Piano d’azione cantonale per la lotta alla violenza domestica: bilancio annuale e prospettive future

Il Dipartimento delle istituzioni ha presentato il bilancio annuale del Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica e le misure adottate nell’ultimo anno. La Giornata cantonale per la lotta alla violenza domestica si terrà a Bellinzona il 25 novembre, insieme alla campagna mondiale “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”. La lotta contro la violenza domestica è parte del programma di legislatura 2019-2023 del Consiglio di Stato. Tre dipartimenti sono coinvolti: il Dipartimento delle istituzioni, il Dipartimento della sanità e della socialità e il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, ha evidenziato che la violenza domestica è un fenomeno preoccupante, strutturale e trasversale a tutta la società. Ha fornito alcune cifre riguardanti il 2022: in Svizzera sono stati 19’978 i reati commessi in ambito di violenza domestica; gli omicidi sono stati 25, ovvero il 59,5% di tutti gli omicidi consumati (42); 61 i tentati omicidi, 123 i reati per lesioni gravi, 2’167 per lesioni semplici e 6’497 i reati per vie di fatto. Circa il 40% di tutti i reati di violenza registrati dalla Polizia è classificato come violenza domestica; nel 70.2% dei casi la vittima è una donna, contro il 29.8% che ha riguardato un uomo. In Ticino la situazione parla, sempre per il 2022, di 652 infrazioni in ambito familiare, in massima parte per lesioni semplici, minacce o ingiurie. La Polizia è intervenuta 983 volte per arginare episodi di violenza domestica e proteggere le vittime.

Il Piano d’azione nazionale e quello cantonale mirano a eliminare la violenza domestica attraverso la massima collaborazione tra tutte le autorità cantonali e comunali coinvolte (i vari uffici dei tre dipartimenti, la Polizia e i Comuni) e la società civile. Il bilancio del 2023 è positivo, ha affermato Norman Gobbi.
La Direttrice della Divisione della giustizia, Frida Andreotti, ha illustrato le ottanta misure previste nei quattro assi d’intervento: prevenzione, protezione della vittima, perseguimento dell’autore e politiche coordinate. Tra le misure attivate si segnalano la creazione del Centro di competenza “Violenze” presso la Polizia cantonale e la revisione totale della Legge sulla Polizia. La seconda misura introduce la base legale per il processo di gestione delle minacce e proroga dagli attuali 10 ai futuri 30 i giorni l’allontanamento. Sono previste ulteriori azioni formative sul tema della violenza domestica grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria.

Monica Bucci, Aggiunta alla direttrice della Divisione della giustizia, ha presentato le numerose attività previste per sensibilizzare la popolazione durante la Giornata cantonale per la lotta alla violenza domestica e durante i “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”. Infine, il Dottor Mattia Lepori, vice capo area medica dell’EOC, ha presentato la modalità di gestione dei casi di violenza domestica nei servizi di Medicina d’Urgenza e Pronto soccorso dell’Ente ospedaliero.

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